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Commenti a "Dobbiamo avere fede che la ragione produca la..." di Abraham Lincoln


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Splendido ! Volevo essere avvilto fino in fondo ed ora mi sento appagato.
" Il diritto  è l' ispirazione di ciò che è utile al più forte".
Se il più forte non è onesto poi... ecco a ben pensarci non ho mai sentio dire a nessn candidato " votatemi , sono disnesto".
In conseguenza di questo , l' unico modo perchè un  onesto vada al potere è che si camuffi da disonesto, prima e durante la campagna elettorle - allo scopo  di incremenare consensi dallo  scimmiesco universo elettorale , per poi ,una volta eletto , smacherarsi - finalmente- e mostrarsi per quello che realmente è : uno spo*rco onesto! Un perdente , un essere inferiore che possiede come idea del proprio utile , quello di tutta l' umanità.
BLEAHHH
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In sostanza, il diritto naturale non riguarda il singolo individuo, il quale deve uniformarsi a ciò che comanda il diritto positivo (qualsiasi cosa comandi), ma riguarda il legislatore (che oggi in Italia si è incarnato, tra gli altri, in Berlusconi, Gasparri, Bossi, Brunetta, e tutta la bella gente che riempie le nostre aule parlamentari), il quale, SE vuole fare opera di giustizia, deve (obbligo meramente morale) uniformarsi ai suoi principii. E campa cavallo.
    Questo è.
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Le fonti romane (Digesto di Giustiniano) definiscono il diritto naturale come "quod natura omnia animalia docuit"(ciò che la natura ha insegnato a tutti gli esseri viventi). Esso, sempre secondo le medesime fonti, si sostanzia nell' "honeste vivere, alterum non laedere, suum cuique tribuere" (vivere onestamente, non danneggiare l'altro, dare a ciascuno il suo). In pratica, il diritto naturale è quel diritto (ideale) che corrisponde alle generalissime regole morali universalmente riconosciute. Il diritto positivo, invece, è il "ius in civitate positum" (diritto stabilito nella città, cioè nella società): esso purtroppo si discosta dal diritto naturale, sino, talora, a divergerne totalmente. Perché? Perché, come dianzi dicevo, questo è il pianeta delle scimmie, ed è già tanto che vi sia un diritto che più o meno tuteli la gente contro le più macroscopiche sopraffazioni.
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Ok , ok , grazie per la precisazione, ma mi rimane da comprendere qualcosa.
Scrivi "...Il diritto naturale, col diritto positivo, non c'entra quasi nulla" e dai una gradita definizione del diritto positivo  ( gradita per la gentilezza che mi usi , sgradita per il disgusto che tale definizione implica nella vita di persone che come me quelle norme le deve rispettare) , ma non ne fornisci alcuna del diritto  naturale.
Mi piacerebbe conoscere cosa sia , quel quasi che è rimasto ,per ora , non definito , spero non perchè  sia indefinibile.
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E poi, per grazia di Dio, almeno per i singoli individui, c'è la m0rte, che omnia solvit, comprese le disquisizioni pseudo-filosofiche.  : )))

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