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Commenti a "Dobbiamo avere fede che la ragione produca la..." di Abraham Lincoln


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Ora, il giudizio da emettere è quello sulla MORALE CRISTIANA: ed a mio avviso solo per partito preso si può emettere, a suo riguardo, un giudizio negativo. DIO ??? Non c'entra niente.
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Mah... la parola e lo scritto sono proprie degli uomini e servono per esprimere ciò che pensano e sentono gli uomini.
      Ora, non vedo perché una musica, o un quadro, o una poesia possano essere "ispirati" (da che o da chi?) e un pensiero o un sentimento o anche un'azione comune non possano esserlo: tanto più ove si tratti di pensieri e sentimenti strettamente attinenti alla sfera morale.
      In altre parole: se ti dico "usa amore per gli altri e soccorri i sofferenti", ciò che ti dico varrà di più se ti aggiungo che lo ha detto Dio? A me sembra di no: si tratta di una massima dotata di valore intrinseco... E vediamo: se tu per ipotesi fossi certa che sta parlando Dio, gli obbediresti se ti dicesse "odia gli altri e calpesta i sofferenti"?
      Dov'è dunque la frode? La frode può esservi solo nei confronti di COLORO CHE NON PESANO PAROLE, SENTIMENTI ED AZIONI, e obbediscono supinamente al potere (civile o sacerdotale) costituito. Ma non mi sembra tu possa rientrare tra costoro.
      Dici che il potere clericale è solito frodare abitualmente le masse incolte ed insipienti? Ma certo!!!! Ciò è avvenuto in tutte le epoche e latitudini, ed avviene tutt'oggi ad opera di TUTTE le classi sacerdotali. Questo è il motivo per cui bisogna svegliare la gente, e aiutarla a giudicare cose, persone e pensieri con la propria testa e col proprio cuore.
      Ma... che c'entra Dio?
      Ah, ecco: tu dici che Dio è un'invenzione delle classi sacerdotali. Ammettiamo pure che così sia, cioè che Dio non esista. Cambierebbe qualcosa rispetto a quella massima: "usa amore per gli altri e soccorri i sofferenti"?
      Siamo noi, Flavia, i GIUDICI DI DIO e non Dio il nostro giudice: tanto è vero che è in tuo potere giudicarlo escludendolo dalle tue... abituali frequentazioni, mentre non consta che sinora ti abbia mai giudicato.  Io invece lo annovero nella schiera dei miei migliori amici, non per via di intermediazione clericale, ma per diretta reciproca conoscenza. Amico immaginario? Beh, un amico immaginario vale tanto quanto un nemico immaginario...  : ))
      L'importante secondo me è confrontarci su quella massima di cui ti dicevo: secondo me agisce e pensa in modo fraudolento chi, anziché attribuirle il valore che essa riveste di per sé, le nega credito e valore per via dell'inesistenza di Dio.
      Dimmi, Flavia: se tu vivessi all'epoca in cui "dio" imponeva i sacrifici umani, rifiuteresti di farli o di assistervi perché non credi in quel "dio", o perché ripugnano alla tua ragione e alla tua morale?
       Te l'ho detto: SIAMO SOLI DINANZI AI NOSTRI PRINCIPII, e non c'è né accettazione né negazione di Dio che tenga.
       PAROLA DI DIO.  : ))))))))))))))))
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Bene Pino, non mi sono spiegata.

In sintesi:
resto della convinzione che essendo la parola, in genere, strumentale
chi si serve di quella di Dio usa la "PAROLA" in modo fraudolento.
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Flavia mi ha chiesto a cosa serva la parola di Dio, posto che la lode o il biasimo altrui non possono aggiungere o togliere nulla alla nostra statura morale.  Vincenzo dice di possedere il bene senza possedere Dio (in pratica dice la medesima cosa).
    Io ho la risposta, ma vorrei premettere una cosa: non è la risposta che vi aspettereste, cioè non è la risposta "cattolica", ma è l'unica risposta propriamente CATTOLICA, cioè UNIVERSALE, VALIDA E VERA CIOè PER TUTTI GLI UOMINI.
    E la risposta è questa: la Parola di Dio permea di sé l'intero Universo, e ciascun essere vivente ne è partecipe, per il solo fatto di esistere. Ciascun essere, cioè, esiste DENTRO la Parola di Dio, cioè reca in sé la Parola di Dio e Dio stesso, sino a potervisi identificare come piccola torcia generata e partecipe del gran Fuoco comune.
     Per Flavia: ritenere che la "parola di Dio" sia scritta in un qualsiasi testo sacro è cosa estremamente primitiva e fallace, perché QUALSIASI  scritto necessita di interpretazione. Ne sia prova l'infinità di scissioni createsi nella Chiesa a motivo di interpretazioni differenti: dove finisce la parola di Dio, se sta a noi interpretarla? Basta riflettere su questo concetto per rendersi conto di questa assurdità.
     Vincenzo va oltre; ma non trae dal suo discorso l'ovvia conclusione di portare proprio dentro di sé, come è giusto che sia,  Dio (di cui rifiuta l'esistenza!) e la sua Parola. Vincenzo, la Parola, che è la Voce, è VIVENTE, non è scritta in nessun libro. Ed è la stessa per tutti coloro che la ascoltano, non possono esservi dubbi al riguardo. Ma ascoltarla non significa teorizzare o teologare, significa AGIRE, e prima ancora di agire significa ESSERE. Insomma: proprio ciò che tu senti.  :)
     Tornando a Flavia: la Parola di Dio ti serve per essere, per esistere, per vivere: è sepolta nel tuo IO profondo, sei tu stessa. Dio non è fuori di noi, non è ALTRO da noi: E' CIASCUNO DI NOI E TUTTI NOI. Il nostro compito è solo e semplicemente CERCARE E TROVARE NOI STESSI. Quando riusciremo a farlo, nel nostro profondo avremo trovato Dio.
     Non può essere che così: o non sarebbe fin troppo avvilente dover passare, per trovarlo, attraverso intermediari di ogni risma? E' tutto invece di un'estrema semplicità: come diceva Kant, il cielo stellato sopra di noi e la legge di Dio dentro di noi: facile facile, uguale per tutti, lo stesso linguaggio universale, la medesima matrice ed il medesimo glorioso destino (prima o poi, e solo se farete i bravi).
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Pardon , si parlava seriamente ed ho mandato tutto all' aria... non ho avuto sufficiente forza dalla ragione .

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