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Commenti a "Talvolta scrivo una lettera greca, un theta o..." di Hermann Hesse


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Forse è meglio pensare o credere che Dio non abbia scritto nulla.
O meglio...che quel poco che ha scritto...
si sia disperso insieme al vento e alla sabbia...!
Il non aver lasciato nulla di suo...
è forse una delle maniere più belle che egli ha trovato...
per mettersi completamente nelle nostre mani...!
Se ci fosse un suo autografo... i fondamentalisti di tutte le razze...
avrebbero un motivo in più per ripetere impunemente...
l’affermazione idolatrica per eccellenza...
"Dio lo ha detto"
Invece ciò che ha detto...
(perchè ha parlato...sì...scritto no...ma parlato sì)...
dobbiamo scoprirlo da soli giorno dopo giorno...!
Più difficile...ma anche più bello...!
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Viciè, stavolta hai preso un abbaglio!
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...E ognuno ha la sua musica che ammalia... anche lei... poi c'è chi la trova in un cantante, chi in una danza cubana, ma tutto ciò che viene trasmesso al pubblico verrà sottoposto sempre  a questi tre giudizi:
ammirazione (giudizio n1) dubbio (giudizio n2 ) e in fine il processo completo: miscredenza.   Chi è dentro è costretto suo malgrado a viverlo tutto questo.  Sa quante parole si dicono in buona fede, ma quando verranno offerte al pubblico.. bhè,  passeranno sotto tanti di quei nasi, che non si sa come ritorneranno ( se ritorneranno).  Non a caso per la gente Il mito, è colui che è sempre rimasto codardamente fuori ( o per suo bisogno).... ma  perfino quello non è  riuscito a salvarsi dai giudizi.  L'uomo è capace di giudicare ciò che nemmeno esiste, figurarsi quello che si conosce e che viene mostrato alla gente.
Il prete nella parrocchietta del paesino, era un buon uomo, ma fu ucciso per le accidie di chi credeva che un uniforme decidesse su uno spirito:  e lo sa quale sono state le sue ultime parole?...    un sorriso.
Io desidero esprimere ciò che credevo o credo con tutti i miei alibi o meno.. ma non voglio nessun gioco offerto da voi... cordialmente nessuno.

Mi fermo qui.
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Lei non parla per se, ma parla sempre di se.
Non mi fermo alle apparenze, ma alle mie sensazioni sempre.
L'alibi è un vestito indossato da molti, chi è che non ne ha uno, a parte lei naturalmente.  La vita che desidero, è il desiderio della vita , e ho bisogno anche di qualche alibi, altrimenti come avrei potuto cominciare a scrivere. Ma è sempre stata mia ambizione, non averne. Un libro intelligente....è per chi considera l'intelligenza qualcosa di superiore da vantarsi poi per la propria pelliccia (di solito).
Quello che cerco io non si trova nell'intelligenza e nemmeno nella stupidità. Io sono la 12a carta del mazzo, quella che non esiste,
si trova  fuori dal mazzo, perchè non va bene per nessun tipo di gioco. 

Saluti.
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Un caro saluto a lei.

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