Mauro Lanari

Nella pagina del Film The sisters brothers di Jacques Audiard
"Audiard corregg'il culto della virilità rimproveratogli nei precedenti film a base di testosterone, ideologia passiva e artiglieria pesante." "I miei nuovi personaggi sicuramente incarnano la mascolinità m'hanno dovuto cedere e liberarsene per arrivare ad una certa dolcezza." "Il cognome (Sisters) include la sorellanza dei fratelli e la grazia del gesto femminile (si prendono cura l'uno dell'altro tagliandosi reciprocamente i capelli)." "Il sole della democrazia" occidentale sorgerà solo col transito dal patriarcato al matriarcato, dalla ferocia del padre all'abbraccio conclusivo di mammà. Nessuna reciprocità, anzi: "Adesso ho in mente di far'un film su un uomo che diventa una donna.” Nuovi piccoli Wachowski crescono.
6 anni e 9 mesi fa
Nella pagina del Film Van Gogh - At Eternity's Gate di Julian Schnabel
Schnabel prov'a tradurre tensioni, inquietudini, difficoltà di van Gogh mediante l'uso della cinepresa, che dovrebbe farci vedere la realtà con gl'occhi del pittore così come lui la vedeva. L'inquadrature in soggettiva e in controluce, traballanti, sghembe, sfocate vogliono proiettarci dentro la vita dell'uomo e dell'artista. Ma è questo il vero van Gogh? La persona ch'emerge dai suoi scritti (diari e lettere) oppure dai suoi lavori (quadri, schizzi, ritratti)? Non c'è traccia del furibondo, ossessivo, delirante, vorticoso mulinare pittorico ed esistenziale che l'ha consegnato alla storia. Esso viene qui rimpiazzato da una propensione per una (cristologica*) estaticità che fors'è presente nelle sue riflessioni ma non nella sua arte. Ad aggravare il risultato, il film s'affida troppo alle parole, ricorrèndo spesso a lunghi pedanti dialoghi esplicativi.

*L'aggiunta dell'aspetto cristologico s'esplicita iniziando dalla conversazione di Dafoe con Mads Mikkelsen: quest'ultimo aveva già interpretato il ruolo di prete ne "Le mele di Adamo" (Jensen 2005), mentre Dafoe aveva già recitato nei panni del Nazareno sia con Scorsese ("L'ultima tentazione di Cristo", 1988) sia con Ferrara (nel metaforico "New Rose Hotel" del 1998).
6 anni e 10 mesi fa
Nella pagina del Film Robin Hood - L'origine della leggenda di Otto Bathurst
Robin Hood trasformato in "V per Vendetta" (McTeigue, 2005) e aggiornato agl'attuali problemi di geopolitica: molte ingenuità, ma non sin'al punto da nominarlo per i Razzie Awards.
6 anni e 10 mesi fa
Nella pagina del Film La prima pietra di Rolando Ravello
"Tutti contro tutti" atto 3°: incapace tanto di non prendersi troppo sul serio (Bergman, Polański) quanto di ritrovare il cinismo, la cattiveria, la scorrettezza della migliore commedia italiana, il film non sa né com'evitare di scadere nel pianto e nell'impianto teatrali, né com'innescare una comicità irriverent'e catartica, una satira spietata e divertente. L'esplosione conclusiva è giust'un contentino, mentr'il cast viene sperperato da una regia più interessat'a moraleggiare ch'a fornire spessore ai personaggi.
6 anni e 11 mesi fa
Nella pagina del Film Troppa grazia di Gianni Zanasi
Nonostante la scena dello straripamento sia di pura potenza visionaria, e il ripristino del dialogo con l'ex emani sincerità reale, troppa poca grazia: regia, protagonista e storiellina vanno bene al più per il pilot d'una serie tv, come già capitato per "Non pensarci". Titolo: "Lucia e la Madonna", prime time su Rai 1, successo garantito. E i Radiohead d'"I Promise" (1997) son messi lì a casaccio.
6 anni e 11 mesi fa
Nella pagina del Film The Front Runner Il vizio del potere di Jason Reitman
Dal Watergate al Sexgate: il momento del punto di non ritorno nella politica contemporanea.
6 anni e 9 mesi fa
Nella pagina del Film City of Lies - L'ora della verità di Brad Furman
"LAbyrinth" di nome e di fatto: stent'a fare chiarezza e tend'a perdersi in una marea di parole.
6 anni e 9 mesi fa
Nella pagina del Film Glass di M. Night Shyamalan
L'SCU (Shyamalan Cinematic Universe) riconsegna il regista al suo rango d'insignificanza (Cahiers permettendo), dimostrando nuovamente quanto i suoi film si reggano su un'ossatura fragile come quella dell'uomo di vetro.

https://thefilmstage.com/wp-content/uploads/2017/12/Cahiers.jpg
6 anni e 11 mesi fa
Nella pagina del Film Godzilla 2 di Michael Dougherty
In "Aliens vs. Predator" c'era dietro ancora la mano di Giger e quind'il lato oscuro dell'antropologia, in "Independence Day" (1996) c'era un blockbuster firmato Emmerich, semplice e lineare, sull'unificazione dell'umanità per uno sforzo comune contr'un nemico planetario, qui c'è una storia ecoambientalista che diventa ecoterrorista che diventa uno sbadiglioso scontro tra mostri, pardon: tra kaijū (intendi: un fantasy family). Irrilevante la presenza di "11".
6 anni e 6 mesi fa
Nella pagina del Film Bohemian Rhapsody di Bryan Singer
Avviene molto di rado, m'anche a me può capitare d'essere d'accordo coi recensori professionali, sia con quelli che dal '79 hanno sempre stroncato la musica dei Queen, sia con la stragrande maggioranza dei critici cinematografici che ha giudicato mediocre questo film, un biopic che risulterebbe quasi del tutto falso e inventato. Rimane comunque l'interesse per l'attenzione rivolta all'atto creativo in sé, cioè al mod'in cui l'artista trasforma le proprie personali vicende in opere in cui si posson'identificare addirittura folle oceaniche.
7 anni e 1 mese fa