No. Di sicuro si preferisce la felicità, la spensieratezza, ma non quando queste appaiono solo come mere illusioni, irraggiungibili e irrealizzabili. Tutto questo invece ti fa sentire, ti da una collocazione nel mondo, un angolo tutto tuo in cui poter essere. Saper di essere è una base da cui partire, anche se si ha la certezza di essere un cattivo. Alla fine i cattivi sono essenziali. Ogni buona storia ha il suo bel cattivo. Senza questo equilibrio probabilmente non esisteremmo.
14 anni fa
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La ringrazio. Fa sempre molto piacere ricevere commenti positivi; rinfrancano il cuore di chi scrive e questo è il regalo più bello che un lettore può fare! Mille grazie!
"pena" perchè è una sofferenza fisica e morale (più quest'ultima)
***** Bella