Dialogo tra me e Sofia


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...una continua ignoranza, pur se molte sono state le scoperte in tanti campi, che una volta erano solo misteri. Il dolore più della gioia in questo mondo occupa un posto preminente; il dolore, infatti, è un fiore inodore di lunga durata, mentre la gioia e di più la felicità è un fiore profumato, che appena colto già comincia ad appassire. Tuttavia l'uomo non si arrende e fortunatamente s'illude, non ammette la sofferenza e a chi gli chiede come sta, la risposta immediata è positiva, ma falsa. Il dolore, l'insoddisfazione, la noia sono la ricchezza peggiore che alberga nel profondo del suo cuore. L'uomo in questo mondo vive come l'uccello tra le gretole di una gabbia, dove il suo canto è rabbia, dolore, malcontento e lo spazio prigione, da dove, come Tantalo, guarda le bellezze della natura, ma non può gustarne alcuna, poiché incombe su di lui sempre il pensiero della sofferenza dominante".
Sofia, ma allora è la sofferenza che domina il mondo?
"Sì, è proprio la sofferenza che domina il mondo, perché è l'uomo stesso che la produce e la promuove con la bassezza dei suoi sentimenti e poi la lascia in eredità sia nel corpo che nell'anima del suo simile.... [segue »]
Composto mercoledì 6 dicembre 2000

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