Scritto da: Davide Capelli

L'esploratore


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...in chat, Roberta, la donna che divenne la mia nuova compagna di vita.

Ci incontrammo dandoci appuntamento al casello autostradale per poi andare in un bar.

Davanti a un paio di tazze di tè Roberta parlò per un paio d'ore, raccontandosi.

Era un bel tipo, solare, con un bella risata contagiosa.

La simpatia fu immediatamente reciproca, iniziammo a frequentarci sempre più spesso e la storia sembrava funzionare bene.

L'anno finì nel migliore dei modi, con un nuovo amore, e piano piano mi sembrava di risorgere dalle ceneri.

Ma arrivò il fatidico 2002.

Vivevo solo, vedevo mio padre di tanto in tanto, una volta alla settimana di sfuggita nel week end.

Eppure abitavamo solamente a una trentina di chilometri di distanza.

Un giorno, mentre viaggiavo nelle campagne verso il paese dove abitava, vidi sul ciglio della strada accanto al fiume, l'auto di mio padre.

Mi fermai stupito e scesi.

Mio padre, ormai settantenne, era intento a fotografare gli aironi.

Mi stupì molto vedere com'era cambiato col passare degli anni, da giovane era stato un pescatore e un cacciatore e io lo criticavo sempre dicendogli che non era giusto uccidere per divertimento, che avrebbe potuto cacciare con soddisfazione anche con una macchina ... [segue »]
Composto domenica 4 luglio 2004

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    Scritto da: Davide Capelli
    Dedica:
    Dedicato a tutti coloro che credono di aver perduto per sempre una persona amata.

    Commenti


    7
    postato da , il
    Hai ragione Gio, potrebbe tranquillamente definirsi conseguenza, la materia potrebbe essere la conseguenza di errori commessi in vite precedenti, e quindi da correggere. In effetti il ragionamento è questo. Però, da un punto di vista prettamente pessimistico (ma anche realistico...), l'ho chiamata punizione, anche per evidenziare la differenza tra la vita materiale e quella spirituale. Grazie per avermi letto e per i complimenti.
    6
    postato da , il
    Ti faccio i complimenti per come hai descritto... LA REALTA’. Io non ho avuto un’esperienza traumatica come la tua, ma sono arrivato alle tue conclusioni, diciamo per altre vie. Ho letto il tuo racconto con molto interesse e se mi permetti, vorrei evidenziare quello che io ritengo un errore o un’imprecisione. Nella pagina 33 tu dici “La punizione è questa, è la materia, non c'è inferno o paradiso, c'è la luce e l'energia da una parte e la materia dall'altra.” Io non la chiamerei punizione ma semplicemente conseguenza. Faccio un esempio, - se uno si butta da un ponte, sicuramente si sfracellerà al suolo, ma non si tratta di una punizione, bensì di una conseguenza. Non so se mi sono spiegato... mi piacerebbe sentire una tua opinione. Ti rifaccio i miei complimenti. A presto.
    5
    postato da , il
    Complimenti! Una cronaca ben dettagliata e piena di emozioni e di sentimenti veri e reali.
    4
    postato da , il
    Esorto tutti a leggere, e semmai rileggere, questo scritto. E' lungo, sì, ma vincete la pigrizia. Si tratta del resoconto sincero di un'esperienza intensamente vissuta: un dono veramente speciale per tutti.
    3
    postato da , il
    grazie ... qui, se volete, potete trovare la versone stampabile.
    http://caffe-letterario.net/2011/11/07/lesploratore-un-caffe-con-davide-capelli/

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