Poesie inserite da Marco Nuzzo

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Scritta da: Marco Nuzzo

Vendetta

"Esisto per te"
era il vasto guarnirti
di effetti speciali
per mettere in ombra
razionalità scomode,
scordate
sopra barche di sabbia
dentro mari di illusioni;

sottile,
fragile dubbio
sedotto dalla tua bocca
ansimante di piacere
di Dea immorale
[inganno!]

Berciavano vendetta...
i sensi,
tremanti
e coi rovi nel cuore...
[hai ucciso il mio amore!]
ora mi muori nella mente
e respiro vive libertà
a pieni polmoni.
Composta giovedì 28 gennaio 2010
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    Scritta da: Marco Nuzzo

    Fuoco e ghiaccio

    Il fuoco del conoscerti...
    e poi il ghiaccio,
    sedimentato
    tra pori di pelle tremula,
    col pungente male
    che non chiude baracca
    e il tempo
    non fa sconti di pena
    su cauzioni di lacrime
    pagate sull'unghia.
    Acido in bocca
    scioglie parole amare
    sputate dentro tracce
    su scatti indelebili,
    aridi
    al forte dolore
    fissato dentro,
    come spilli
    tra la carta e il muro.
    Composta venerdì 29 gennaio 2010
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      Scritta da: Marco Nuzzo

      L'aridità del mare

      Bella lo eri,
      e da impazzire,
      coi sorrisi scuciti
      tra fili di zucchero a velo
      e forti risate,
      ti soffiavo i pensieri,
      sopra le giostre
      ferme su spigoli
      dei cerchi
      nati da pietre nell'acqua
      estinte su fondi,
      di occhi bagnati
      e presto seccati dal sole,
      lacrime stanche,
      partite per sempre
      non tornano indietro più
      e lampi,
      sul diario
      ritratto nei pensieri
      abbagliano di sfuggita
      labbra da baci di ciliegia
      sopra visi bianco latte,
      dove candida è la terra,
      biscotto di coltivata gioia
      che non dona più frutti...
      e mi convinco allora
      dell'aridità del mare.
      Composta sabato 30 gennaio 2010
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        Scritta da: Marco Nuzzo

        Aerei di carta

        Pensieri, i miei,

        annunciati da aerei di carta
        e proiettati in cieli di piombo
        da mani immature d'infante
        che poco esaltano quei voli,

        non ghermiti nell'aria dagli altri
        e finiti prontamente in stallo,
        crollando su incompresi oceani
        dopo i succinti viaggi latenti,

        perle,
        dentro un cuore sprecato,
        fatto di fogli stropicciati
        e buttati via, nel biasimo,
        in cestini di illusioni disciolte,
        avvelenate dall'acido intorno,

        mi corrodo dentro
        e non sana, la bile,
        ma m'interrogo ancora irruente,
        se meritano il prodigar parole
        di queste utopiche menti.
        Composta martedì 12 gennaio 2010
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          Scritta da: Marco Nuzzo

          Vacanza di me

          Sottili chiodi
          che trapassano l'anima,
          le parole taciute
          nei denunciati silenzi;

          sguardi di risate laterali,
          danneggiati da intimi rancori,
          che freddano pelli d'oca
          prima di te accaldate,
          esposte al rumore dell'oceano
          incagliato e stagnante
          in vicoli ciechi di emozioni distanti;

          mettila in valigia, l'esultanza
          e goditi la vacanza di me,
          che tra quattro pareti mi cingo
          appena ti congedi
          sbattendo la porta di casa;

          tasche piene di soli sogni,
          le mie rose sono scritte
          su bianchi giardini di carta
          ma se non ne cogli la fragranza
          forse è meglio se te ne vai.
          Composta domenica 10 gennaio 2010
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            Scritta da: Marco Nuzzo

            Cuore di strega

            Mistici cori,
            degradati in candele vibranti
            che tronfie
            rischiarano cavità nella penombra
            quando il cielo fuori dorme
            e il tepore del vento mi richiama a sé;

            veglia acceso,
            pulsante cuore di strega
            e rendimi bestiali emozioni animali,
            mentre balla nudo,
            sull'erba e tra le foglie
            il mio corpo di candida lupa;

            sublima l'anima nella tersa atmosfera
            e lava ogni incerta mareggiata
            nel fuoco della purezza,
            sopra lingue di fiamme d'amante
            legami a te,
            per sempre,

            per inenarrabili viaggi
            di una vita terrena,
            dove tutto è incantato,
            è soave cuore di strega.
            Composta sabato 9 gennaio 2010
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              Scritta da: Marco Nuzzo

              Starfall

              Miro ad eterni firmamenti
              e l'occhio all'obiettivo lacrimante tace,
              nella notte d'incantate fiabe,
              inseguendo la scia di brevi squarci nel cielo,
              coi crini d'oro e le auree astrali
              ed i fumi della canicolare polvere cosmica,
              che brancola selvaggia
              nell'aria pesante intorno;

              distendo gli ultimi pensieri,
              cancello il fucile dallo sguardo
              e disegno fogli e penne
              per farne note e pentagrammi con le stelle,
              e il vento che secca la vista
              va via sull'ultima onda
              trascinandosi un'altra cometa nel mare,
              mentre la volta celeste
              continua i bagliori di pianto.
              Composta venerdì 8 gennaio 2010
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                Scritta da: Marco Nuzzo

                Cuore di ghiaccio

                Riempirti d'ignoto,
                di buio penetrarti i silenzi,
                bruciandoli in madidi pianti
                che parole taciute non tamponano,

                non sento il tuo battere sanguigno,
                non pulsa la purpurea stella
                dell'infinita amarezza
                nelle ore che fanno più male,

                scavami come sasso di fiume
                e trascinami
                in mari di brusche conseguenze,
                lanciami esiziali lame fendenti,
                per suffragare che ancora vivo,

                ad azzardare che dentro,
                questo mio sangue
                è ancora tiepido e cammina.
                Composta giovedì 7 gennaio 2010
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                  Scritta da: Marco Nuzzo

                  Album

                  Laconiche foto,
                  che più non m'identificano
                  su immagini foderate da cenere,
                  d'ingialliti ricordi,
                  eclissati dal grande tiranno;

                  eccomi, tripudiante,
                  glorioso negli occhi,
                  radioso nel sorriso,
                  irreprensibile, nei brevi istanti...
                  è un'altra vita catturata;

                  m'invidio e mi secco;
                  vorrei confidarti,
                  ragazzino stolto,
                  quanto male ti farà
                  leccarti ferite tra le spine;

                  l'immortalità della delizia tua
                  presto avrà degna sepoltura,
                  ma goditela, l'innocenza,
                  gustala finché puoi,
                  che il tramonto non tarda a venire.
                  Composta giovedì 7 gennaio 2010
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