Poesie inserite da Giovanni Canu

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Scritta da: Giovanni Canu

Folle Notte

Folle Notte
rivelami un segreto pregiato,
sei tu colei che i miei sogni ha trasformato?
Sei tu colei che del silenzio ne fa un tesoro,
proprio quando il tuo prezioso messaggio assaporo?

Un'eco di silenzio colma l'abisso,
una lacrima gelosamente vien stretta
da chi ha un unico pensiero fisso,
da chi vuol bruciare in fretta.

Parlami, fatti vedere.
Prima che riprenda a piangere e mi lasci cadere

Folle Notte
rivelami un segreto pregiato,
tu sai perché da me il Senno è scappato?
Tu sai perché i miei occhi son bagnati,
pur essendo così malandati?

Non ho freddo eppur tremo.
Perché? Non ho Paura.
Sì, questo è quel che temo:
che sia Lei ad avere me...

Dimmi, fammi sapere...
Ma come può il buio farsi vedere?

Folle Notte
mi hai rivelato un segreto infine,
forse poiché hai gradito ascoltarmi,
o forse dietro consiglio delle tue conoscenze assassine.
Dal profondo io ti ringrazio,
poiché saggia non hai voluto salvarmi...
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    Scritta da: Giovanni Canu

    Scacco Matto

    Come una lama di ghiaccio
    Il tuo passaggio non lascia traccia
    Ferisce, affonda, ma mai si fa notare da chi mi circonda.
    Seguo i pensieri e con le mani li caccio
    Lontani dagli occhi, lontani dalla faccia.
    Seguo le stelle
    ed infine mi compiaccio:
    Almeno loro sono ancor belle.
    Come una macabra maschera, incapace di sorridere,
    Così i miei occhi rimangono immobili
    Tentando invano di imparare a piangere,
    Ricavandone solo un altro muro da abbattere.
    Come un vecchio libro divorato
    Che rimane dolce in bocca e amaro nelle viscere
    Così il mio senno è scappato
    Lasciandomi solo un dolce profumo nel camino
    Ed un amaro sapore sul morbido cuscino.
    Ecco, è proprio questo che più temo:
    destarmi dalla veglia ed infin capire
    che non è stato veramente il senno a fuggire
    ma, ahimè, la tenera follia a perire...
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      Scritta da: Giovanni Canu

      Il Canto dei Diamanti

      Piango nel Silenzio notturno
      Piango Per l'amaro Destino
      Piango dolcemente le Lontane Stelle fino al Mattino...

      Folle Notte rivelami un segreto pregiato,
      Sei tu colei che i miei Sogni ha trasformato?
      Sei tu colei che del Silenzio ne fa un tesoro,
      Proprio quando il tuo prezioso messaggio assaporo?

      Sangue di Follia,
      Gocce di Pazzia

      Gocce di Pianto,
      Sangue di Specchio infranto

      Custodi dei Sogni esse sono
      e se versate io più non ragiono

      Di cadere giù dai Diamanti lor non son degne
      e perfino il Tempo, lassù, nel loro bagliore si spegne
      Perdurando in un attimo tremendamente affilato
      Ricordando uno sguardo volutamente dimenticato

      Laggiù nei Mari di Giada,
      Proprio dove la Luce si dirada:
      è lì che un Sogno mi ha guidato,
      e poi là mi ha dimenticato

      Canta con me, non aver il mio Terrore
      Prima che il Tempo faccia svanire anche questo Tepore
      Il Canto dei Diamanti ora danza con il mio Destino
      Insieme alle Lontane Stelle fino al mattino

      ... e mentre l'Ora Fatidica scocca,
      vorrei far Morire le mie Lacrime sulla tua bocca...

      Folle Notte rivelami un segreto pregiato,
      Tu sai perché da me il Senno è scappato?

      Ricorda le mie parole, lor non sono un'illusione:
      il Tempo è l'unità di misura della Sofferenza e della Confusione

      Sogno Ghiacciato, questo è il vero Nominativo
      Dell'Incubo più pregiato che in Segreto nutrivo

      Il Silenzio è la mia Arma, ma di questo non morrai
      Rimane solamente un Pazzoide, finché tu non vorrai

      Ma quando della Follia il Pazzoide più non avrà bisogno
      Rimarrà l'Eco di questo Canto nel Glaciale Sogno

      ... e mentre l'Ora Fatidica scocca,
      vorrei far Morire le mie Lacrime sulla tua bocca...

      Piango nel Silenzio notturno
      Piango Per l'amaro Destino
      Piango dolcemente le Lontane Stelle fino al Mattino...
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        Scritta da: Giovanni Canu

        Hai freddo?

        Hai freddo?
        Allora perché tremi?

        Il mio aspetto è dei migliori questa notte,
        allora che hai da tremare?

        Forse tremi per la Sorte,
        che di certo non è la Morte...

        Forse tremi per le pene,
        che, credimi, anche se non sembrano, son vere...

        Hai freddo?
        Allora perché tremi?

        La notte è gelida,
        anche se di fuoco è madida...

        La notte è silente,
        forse perché di far baccano non se la sente...

        La notte è oscura,
        proprio come la tua Paura...

        Hai freddo?
        Allora perché tremi?

        Il mio aspetto è dei migliori questa notte,
        allora che hai da tremare?

        Mi piace sentirti urlare,
        vedere le tue lacrime cadere,
        il tuo senno impazzire...

        Mi piace vederti scappare,
        mi piace vedere le tue labbra vibrare...
        allora, orsù! Non fermarti! Continua a tremare!

        Hai freddo?
        Allora perché tremi?

        Dolce è il sonno quando riesci a svegliarti,
        dolce è l'amaro che rimane in bocca solo al mattino,

        quando riapri gli occhi alla buon ora,
        e ti risvegli nel tuo caldo lettino...

        Ma rammenta sempre le mie parole, in modo da capire...
        Orsù, prestami ascolto se un giorno anche tu vuoi morire!
        Ricorda che io non ho bisogno di dormire...
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