Quando sentirai di dover dare, dai, e nello sfogo spontaneo della tua ricca fonte che il divenire del tutto si attua.
Quando sentirai di dover amare, ama, e nel donare stelle che avrai illuminato il cielo nero del vivere.
Quando sentirai di vibrare alla voce del tuo cuore, vibra, non resterà chiuso il tuo sentire tra le mura che scorgi, il sentire del mondo ha orecchie grandi per godere dei tuoi fremiti.
Ogni sentimento generato dalla tua sacra fonte invero non ti appartiene, prezioso tesoro è nel cuore della vita.
La tua ricchezza è la ricchezza del tutto.
La tua forza e la tua gloria non resteranno sterili frutti, è nel buon dare il dare unico che migliora il vivre.
Quando sentirai di dare, dai ascolto alle armoniche vibrazioni del tuo cuore e non alla razionale sentenza della tua ragione, dai, e nel dare non avrai raccolto la tua sola gioia ma avrai alimentato la gioia al mondo.
Conterai le aurore, tu che di cuore sei fatto, e nelle notti senza luna alla fiamma dei ricordi accenderai il camino del cuore per riscaldarne le fredde pareti.
Canterai al vento tu che di cuore sei fatto, e quando il buio colmerà la bocca di ogni tuo dire del cuore ascolterai il canto che non abbandona;
Spiegherai ali nei sogni tu che di cuore sei fatto, e quanto il cielo lancerà spade tu non accetterai sfida e nella culla dei sogni riparerai la speranza del tuo cuore.
Conterai aurore, Canterai nel vento, Spiegherai ali, tu che di cuore sei fatto.