Scritto da: Monica Cannatella
Ti hanno ferito, anche se negli occhi era scritto chiaro che tu, invece, ti fidavi.
Non ci hanno pensato un attimo a spararti addosso, a fermare il tuo volo.
Tu, che rimani sempre in disparte, che osservi silenzioso e pacifico.
A te, che vivi quasi nascosto all'ombra della vita, che attendi speranzoso che
l'inverno passi, di vedere il sole, il nascere di nuovi fiori, la vita che
ricomincia.
Piccolo passero, ti hanno ingannato!
Si sono presi gioco di te, ti hanno accarezzato per poi strapparti le ali.
E adesso ti senti sperduto, non pensavi mai, non credevi, ed invece...
è successo proprio a te. A te che riempivi i giorni di allegria con il tuo
cantare, a te che hai commesso solo l'errore di voler bene chi non
ti era simile, e ti sei illuso che forse, per una volta, ti stavi fidando della
persona giusta.
E adesso?
Adesso guarderai la gente con diffidenza, e non ti avvicinerai più, e priverai altri
della tua bellezza, del tuo canto, della tua allegria.
Perché hai capito che le tue ali guariranno e si apriranno ancora a nuovi voli,
ma il tuo dolore non rimarrà a terra, ti seguirà in volo per sempre.
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