Scritta da: Silvana Stremiz
Dio è la speranza del forte, e non la scusa del vile.
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Dio è la speranza del forte, e non la scusa del vile.
Non leggerò il mio discorso, tanto ce lo avete già scritto.
Non c'è niente di male nello sbagliarsi di tanto in tanto, specialmente se ti scoprono subito.
Un racconto è una macchina per generare interpretazioni.
I lettori sono i miei vampiri.
Amare e odiare le stesse cose, questa in verità è l'amicizia.
Dei cibi che nutrono tutti insieme e in poco tempo, i residui sono anche prontamente eliminati.
La felicità è buona salute e cattiva memoria.
Sono quasi un santo.
Noi tutti siamo esseri mimetici: sono gli altri che ci insegnano cosa desiderare.