Scritta da: Marianna Mansueto
in Frasi & Aforismi (Libri)
Veniva da un tempo in cui avrei scommesso qualsiasi cosa sulla sincerità del suo amore per me.
dal libro "New moon" di Stephenie Meyer
Veniva da un tempo in cui avrei scommesso qualsiasi cosa sulla sincerità del suo amore per me.
Persino in quel momento, in punto di morte, il suo nome sfregava contro le mie ferite come carta vetrata.
Io, anche se perdessi la memoria, non so quante volte continuerei a innamorarmi di te.
La sensazione di essere venuto sulla terra per qualcosa di speciale, che provava da piccolo, non era ancora completamente svanita.
Ma si stava dissipando e diventava trasparente nelle vene.
Non gli pulsava più nel corpo.
Non si sentiva più animato da quell'idea di finalità che l'aveva accompagnato in passato. Ora provava un senso di disperazione.
La mia infanzia è stata bella, pensò.
E l'adolescenza... avrei potuto superarla.
Avrei potuto affrontarla se solo avessi continuato a credere che dopo l'infanzia, dopo l'adolescenza, ci sarebbe stato qualcos'altro di mio nella vita, qualcosa che avrei potuto fare con le stesse mani, e alla fine avrei potuto dire: ecco cosa ho fatto della mia vita. L'ho plasmata in questo modo.
Speranza.
In quella fredda domenica di sole Alexander sentiva di non avere più alcuno scopo.
La sensazione che provava un tempo era svanita, sconfitta.
Colui che domina gli odori, domina il cuore degli uomini.
Perché, a volere essere realisti, da cosa dipende il corso degli eventi se non dal caso? Nel turbinio della vita quotidiana il granello di sabbia è l'ago della bilancia. Un chiodino rotola sulla carreggiata. Nostro padre lo pesta con lo pneumatico mentre si reca alla stazione e, dovendo cambiare la gomma, perde il treno. Prende quello seguente e si siede in uno scompartimento.
"Biglietto, prego", dice il controllore. Accidenti, papà ha dimenticato di obliterare il suo. Per fortuna il capotreno è di buon umore e lo invita a sedersi in prima classe, dove sono rimasti dei posti liberi.
E in prima classe nostro padre incontra nostra madre.
Sorrisi, battute, chiacchiere, allusioni. Nove mesi dopo, eccoci al mondo. Da quel momento in poi, tutto ciò che viviamo nel nostro passaggio su questa terra non sarebbe mai esistito se, quella mattina un chiodo di tre centimetri arrugginito non si fosse trovato in quel posto per puro caso.
Gli uomini non rispondono alle parole. Rispondono al non contatto.
Che succede?
Che ne sarà di me?
E che cosa farò dopo?
Adesso c'è il buio
dove i tuoi occhi facevano luce
ma è stato tanto tempo fa
è stato la notte scorsa.
Che cosa è stato?
Cos'è questo suono?
È la mia vita
che mi sibila all'orecchio
e quando mi guardo alle spalle
tutto mi sembra privo di senso
come è sempre stato
da stanotte.
Ho deciso di partire
da un momento all'altro me ne andrò
forse te ne accorgerai
forse ti chiederai che cosa è andato storto
non sto scegliendo
ma sono stanco di lottare
e l'ho deciso tanto tempo fa
questa notte.
Vorrei essere io a mordere quel labbro.
Io sono sicuro che non hanno notato niente all'infuori di te. Dovresti indossare fiamme più spesso.