Questo sito contribuisce alla audience di
Scritta da: Violetta Serreli
Mi chiedo se sia più vigliacca, ora che non pesto i piedi per un capriccio. Ora che non assecondo più i miei sogni, la mia incoscienza. Mi sento vigliacca, io che ho percorso migliaia di chilometri per non morire dietro la monotonia. Per non annullarmi, per non perdere la mia identità ho lottato con tutte le mie forze. Ora non so, se sono più vigliacca o esausta. Come quei vecchi che assorbono l'indifferenza di una panchina sotto il sole d'agosto. Come quei randagi insultati dalla pietà immobile di qualche carezza. Come quei bimbi mai nati, o abbandonati al tempo della vergogna e dell'egoismo. Così non so se aspettare sia più vigliacco di una cieca scommessa. Accanto a me le pacifiche fusa di chi si affida al cuore... Vigliacca che sono, ad attendere il domani. A non pretenderlo. Ma in fondo, attendo ancora l'oggi...
Composta sabato 26 aprile 2014

Immagini con frasi

    Info

    Scritta da: Violetta Serreli

    Commenti

    Invia il tuo commento
    Vota la frase:9.50 in 2 voti

    Disclaimer [leggi/nascondi]

    Guida alla scrittura dei commenti