Poesie inserite da Lucia Quarta

Questo utente ha inserito contributi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Lucia Quarta

Rinunciare

A volte rinunciare ad un fiore
è come rinunciare ad amare.
Quando il sole sorgerà, mi ricorderò
al tramonto ti pregherò.

Oh soave fiore profumato,
di un magico sogno delicato,
m'incamminerò nell'infinito.

In autunno vorrei essere la pioggia,
bagnare tutto il prato.
Nell'immenso cielo con le nuvole,
capirai quale strada prendere.

Aprirò la porta del mio cuore,
dicendo, di non rinunciare ad amare,
perché la vita può ancora dare.
Composta mercoledì 12 aprile 1995
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Lucia Quarta

    Le tracce della vita

    Le tracce della vita
    è ciò che segna, ciò che ci insegna.
    Nel pensare che persone che conosci,
    son diventate persone che conoscevi.

    Si allontanano come l'onda del mare,
    che come cambia il vento,
    l'onda li tira dentro.
    Ma se cambia di nuovo il vento,
    l'onda li sbatte fuori.

    Le tracce della vita rimangono,
    nel tempo,
    nel ricordo di ognuno di noi,
    nella vita che si è vissuta.
    Composta lunedì 19 maggio 2014
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Lucia Quarta

      Festa della mamma

      In questa festa della mamma,
      ti dico ti voglio bene.
      Un bene immenso.

      Per me mamma tu sei,
      la stella.
      Quella che in cielo brilla.
      Di una luce incandescente.

      Tu sei sempre nei miei pensieri,
      di oggi e di ieri,
      quando mi abbracciavi,
      sentivo il tuo calore.
      Guardandoti negli occhi,
      ti brillava anche il cuore.
      Composta domenica 4 maggio 2014
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Lucia Quarta

        Casa mia

        Mi accorgo adesso
        quanto mi manca,
        quando passo di quella via,
        che un giorno è stata casa mia.

        Mi manca quando arriva la sera,
        quando suonavo il campanello,
        entrando esclamavo mah mamma.

        Ma da quando non c'è più nessuno,
        mi sento come se mi han chiuso
        il cuore.
        Quando veniva il mio papà ad aprire,
        lui ci metteva tanto, lo capivo dal tempo.

        Non vi dico quando pioveva
        li dicevo, dai mi sto bagnando!,
        quando apriva, la porta lui sorridendo,
        mi sembra di vederlo ancora
        con il suo bastone camminare.

        Una volta in quella via ci andavo spesso,
        c'era casa mia.
        Cosa adesso mi e rimasto,
        solo la loro mancanza.
        Una casa vuota,
        dove in quella via non c'è più casa mia.
        Composta domenica 27 aprile 2014
        Vota la poesia: Commenta
          Questo sito contribuisce alla audience di