Poesie inserite da Lucia Quarta

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Scritta da: Lucia Quarta

Ricordi

I ricordi della vita
sono sempre nella mente,
che non si scordano facilmente.

Sorrisi ho pianti ce né son tanti
ci appartengono e son custoditi,
ritornando in dietro, nel passato,
scoprirai che non hai dimenticato.

Ricordando le cose
che non son state tutte rose,
ci son state anche spine,
ma non importa, importa il lieto fine.

Il cofanetto dei ricordi lo richiudo,
come si schiude un fiore appena sbocciato.
Composta lunedì 29 agosto 1994
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    Scritta da: Lucia Quarta

    Mattino

    Il mattino è chiaro,
    i camini fumano
    si vede la nebbia che dirada.

    Gli uccelli senza ali
    sperduti tra le erbe,
    la linfa nascosta
    fa vivere i campi.

    L'acqua che sgorga dal ruscello,
    il rumore dell'acqua si ode lontano.
    La luce del mattino che si fa canto,
    il cielo pieno di calma,
    una calma piena di nebbia
    così vive la natura.
    Composta mercoledì 6 novembre 2013
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      Scritta da: Lucia Quarta

      Serata nei pensieri

      Sera piovosa

      Sera piovosa, in un grigio
      giorno d'inverno.
      La tristezza traspare
      questa sera piena di ricordi,
      ricordi del passato.

      Cade la pioggia,
      sembra di cristallo
      quelle gocce che zampillano,
      come fosse ghiaccio
      quel ghiaccio che arriva al cuore.

      Ma davanti al grande camino,
      ormai appisolita
      non si sente niente,
      l'aria ormai cala,
      e cala anche la notte.
      Composta mercoledì 6 novembre 2013
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        Scritta da: Lucia Quarta

        Donna Insoddisfatta

        Oh donna, che ti resta solo il pianto
        per quell'inverno che hai dentro,
        oggi il tempo ti pesa tanto.
        donna che vestivi alla moda,
        sempre più in alto volevi arrivare
        non ti importava quanto potesse costare,
        con gioielli e diamanti e serate sempre brillanti.
        Inviti a cena e a ballare
        sentivi la vita come volare,
        non si sa come un giorno
        ti incominciasti a drogare.
        Non ti bastava più vestire alla moda
        non ti bastavano più i diamanti
        e quelle sere brillanti.
        Scesa da quel castello che avevi costruito
        hai capito che avevi sbagliato:
        era la semplicità che non avevi mai avuto.
        Oh donna, fai cambiare il mondo
        fai nascere il sole nel tuo inverno,
        donna che un giorno avevi perduto la strada
        e con il sole l'hai ritrovata.
        Oh donna, il sole anche per te brillerà.
        Composta venerdì 16 febbraio 1996
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          Scritta da: Lucia Quarta

          Mille lire

          Quante cose potevi comprare,
          con quei soldini ne compravi di cose,
          quando guardavi nei borsellini
          ne vedevi di soldini.
          èquando mi avvicinavo
          alla nonna,
          con quella lunga gonna,
          lei metteva le mani
          sotto il suo scialle di lana,
          che quando si muoveva
          si vedeva anche un po' la sottana.
          Mi dicevi vieni piccola mia,
          che ti devo regalare,
          i soldini ti devo dare,
          sentivo la sua mano calda
          che emanava calore.
          Quanto erano belle quelle lire
          eravamo più contenti,
          e ci facevano anche dormire.
          Composta lunedì 4 novembre 2013
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            Scritta da: Lucia Quarta

            Occhì

            Occhi,
            occhi, grandi
            occhi tristi,
            giorni belli, da ricordare
            quanto era bello vicino, al mare.

            Il colore dell'acqua nei miei occhi,
            il colore del cielo era uguale,
            mamma; quanto era bello il mare.

            L'ultimo giorno, eri molto arrabbiato,
            eri molto agitato, io ti ho guardato,
            con occhi tristi ti ho salutato.
            Composta giovedì 31 ottobre 2013
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              Scritta da: Lucia Quarta

              Sveglia del mattino

              Tih, tach,
              il mattino è arrivato,
              l'orologio ha suonato,
              l'ora di ogni mattino,
              mi alzo io anche il vicino,
              tutti a lavoro inizia la giornata.

              il giorno di riposo è passato in fretta,
              oggi è lunedì haimè, quanto è dura,
              inizia la settimana, mi fa un po' paura.

              Passano le ore, passano i minuti,
              finalmente sei terminata,
              oh mia giornata,
              questa sera vado a letto prima,
              perché la sveglia, suona domani mattina.
              Composta lunedì 5 settembre 1994
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