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Scritta da: Lucia Galasso

I Pastori

Settembre, andiamo. È tempo di migrare.
Ora in terra d'Abruzzi i miei pastori
lascian gli stazzi e vanno verso il mare:
scendono all'Adriatico selvaggio
che verde è come i pascoli dei monti.

Han bevuto profondamente ai fonti
alpestri, che sapor d'acqua natia
rimanga né cuori esuli a conforto,
che lungo illuda la lor sete in via.
Rinnovato hanno verga d'avellano.

E vanno pel tratturo antico al piano,
quasi per un erbal fiume silente,
su le vestigia degli antichi padri.
O voce di colui che primamente
conosce il tremolar della marina!

Ora lungh'esso il litoral cammina
La greggia. Senza mutamento è l'aria.
Il sole imbionda sì la viva lana
che quasi dalla sabbia non divaria.
Isciacquio, calpestio, dolci romori.

Ah perché non son io cò miei pastori?
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    Commenti


    49
    postato da Totonna, il 20/04/2016 alle 07:07:19
    Ho 54 anni e ancora oggi la de andò con grande amore per la mia terra!
    48
    postato da luna57, il 10/04/2016 alle 20:45:13
    e difficileee
    47
    postato da Lorenza, il 06/03/2016 alle 11:05:20
    Io faccio la quinta e non riesco a imparare la seconda strofa
    46
    postato da amo big, il 13/11/2015 alle 18:38:18
    Forse la mia maestra cioè Esmeralda (la piú brava meriterebbe10+ perché se non era per lei sapevamo solo an ghi go😊
    45
    postato da Kicca05, il 10/11/2015 alle 21:20:26
    ma... forse un pò difficile ma è bellissima e io (che sono molto accanita allo studio) ho imparato anche tutto il significato e abbiamo imparato questa poesia un mese fa. Io ho 10 anni e faccio la quinta...

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