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Scritta da: Andrea De Candia
in Poesie (Poesie d'Autore)
Siedi alla finestra
e nevica -
i tuoi capelli sono bianchi
e le tue mani -
ma nei due specchi
del tuo viso bianco
si è conservata l'estate:
terra, per i prati sollevati all'invisibile
fonte, per i pavidi cerbiatti verso notte -

Ma gemendo cado nel tuo bianco
nella tua neve -
da cui lieve la vita s'allontana
come dopo una preghiera detta fino in fondo -

Oh, addormentarsi nella tua neve
con tutto il dolore nell'alito ardente del mondo.

Mentre le dolci linee del tuo capo
già sprofondano nella notte del mare
verso un'altra nascita.
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    Scritta da: Mariella Buscemi
    in Poesie (Poesie d'Autore)
    Taccio.
    Sulla risacca
    e in riva ciliare
    distese di mare a chinare il capo
    mentre il mio, fiero,
    costringe la brezza
    e fugge l'onda.
    Sul salmastro del vento d'alba
    e di tutti i tramonti del cuore
    quando c'è difesa sullo stantio delle memorie
    attraverso l'ultimo aggrapparsi ai seni come scogli,
    chè sei uomo e cento uomini
    e di due mani, mille.
    T'insinui, moti di vento
    su fermo corpo
    e t'inalo
    proveniente da tutti gli abissi delle mie viscere
    e di più
    dagli apici di tutti i cieli.
    M'increspo sulle scapole
    tra le linee dei tuoi palmi
    chè la tua acqua disseta.
    Attraverso
    tra Scilla e Cariddi
    come tu mi fossi unico passaggio
    e io, stretta a ridosso della tua pelle,
    muto in sirena silente,
    umana solo di voce
    che t'evoca in richiamo.
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      Scritta da: Mariella Buscemi
      in Poesie (Poesie d'Autore)
      Aprire.
      E l'orrore, rarefarsi.
      Nebbie di libertà, accadere.
      Radici di dolore farsi autunno
      e foglie caduche
      nell'innesto d'ali in estroflessione d'immenso.
      Apro.
      Appena al di sotto delle ciglia d'ottobre,
      appena al di sopra dei venti.
      Restano margini d'avvenire,
      resto io, futura,
      ellissi cospirata tra sonni e veglie.
      M'apro.
      Spiragli sospesi tra le dita
      e nocche in difesa.
      Volo.
      Il possibile è pelle,
      guaina di cielo,
      migrazione verso un'altra me.
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