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in Poesie (Poesie d'Autore)

Poche cose

Ho le mie mani
per sciogliere
la neve
come una fiamma
che brucia
il ceppo
nella sera.
Ho il mio sorriso
che mi si posa
in viso
come quell'ape
sulla corolla
di un narciso.
Ho questi occhi
che guardano
al sereno
come quel sole
che osserva il cielo.
Ed ho il mio mondo
che può girarti
in tondo
lo puoi ammirare
lo puoi anche toccare
ti servirà
per non andare
a fondo
è variegato
è pieno di poesia
ma se non basta
ricorro alla magia
quella che viene
se bussi
dentro al cuore
e che cancella
le angosce
ed il dolore.
Son generose
queste
mie poche cose
son come un "sì"
promesso
da una sposa!
Composta venerdì 1 marzo 2013
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    Scritta da: Alexandra Romano
    in Poesie (Poesie d'Autore)

    Maratea

    E mi ritrovo qui,
    seduta dinanzi all'incantevole paesaggio di Maratea.
    Impossibile descrivere questo tramonto,
    così immenso e così pieno d'incanto,
    Impossibile descrivere il verde di queste montagne,
    che sposandosi con l'azzurrissimo mare,
    diventano un panorama talmente avvolgente;
    che con il suo fascino,
    è capace di incantare chiunque.
    Non lo si può guardare,
    senza innamorarsi della sua rara bellezza;
    non lo si può ammirare,
    senza accorgersi del mare e della sua brillantezza.
    Non si può non cedere alle emozioni che esso regala,
    alle sensazioni che trasmette per il corpo.
    Qui, respirando il profumo della natura,
    montana e marina;
    privandomi del tumulto di città,
    ascoltando il silenzio,
    interrotto dal solo suono delle cicale.
    Qui, osservando una splendida costa,
    contornata di trasparente mare blu...
    provo ad immedesimarmi in questo silenzio prezioso,
    lasciando spazio solo a questa meraviglia tanto vistosa.
    Composta venerdì 31 luglio 2015
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      Scritta da: Alexandra Romano
      in Poesie (Poesie d'Autore)

      Non era solo un "posto"

      Non sapevo da dove provenisse,
      da quale strada più infinita della mia anima,
      o da quale più maestoso sentiero del mio cuore...
      ma era tutta la forza che c'era in me.

      Non conoscevo neppure il motivo,
      ma in quel posto mi sentivo viva,
      mi sentivo me stessa.

      Non era una semplice passione:
      del mio animo, ne era l'espressione.

      Solo lì mi sentivo davvero libera,
      mi sentivo al sicuro,
      lontana dalla mia inquietudine.

      Era l'unica cosa della quale più mi nutrivo,
      e più mi appagavo.
      Più scrivevo con fervore,
      e più vivevo di un'emozione talmente intensa,
      impossibile da spiegare.

      Ma quello non era solo un "posto",
      era il mio angolo di paradiso.
      Era lì dove smettevo di piangere,
      e cominciamo a vivere.
      Composta domenica 30 novembre 2014
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        Scritta da: Rolando Attanasio
        in Poesie (Poesie d'Autore)

        Il sole nel cuore

        Un mattino guardai il cielo
        grondavo di pioggia
        avevo il sole nel cuore

        un mattino pensai forte
        perché tanto dolore invano?
        Sorrisi, ero solo

        un mattino abbracciai un bambino
        non ero suo padre
        ma pulsava la gioia nel cuore

        un mattino capii che la vita è stupenda
        con tutti i nostri errori e dolori
        pregai forte, sorrisi, piansi di gioia

        un mattino improvviso guarì mia madre
        e dopo poco persi il mio unico amore
        mi rialzai con la gioia nel cuore

        un mattino un amico mi girò le spalle
        un altro ancora mi criticò aspramente
        trovai altre due persone pronte ad abbracciarmi

        un mattino il mio lavoro non c'era più
        ero senza soldi, solo e con nessuna speranza
        mi offrirono una casa e una speranza più grande

        un mattino morì mio padre
        mi pettinai e guardai la sua foto appesa
        ricominciai senza paura ma tremando

        un mattino ci volevano rubare tutti i sogni
        dissero che la politica è cosa da grandi uomini
        trovai mille carezze tra le felci e i tramonti immacolati

        un mattino compresi che ero felice
        e lo potevo essere ancora anche senza nulla di tangibile
        senza treni da rincorrere e desideri da realizzare a tutti i costi

        il sole nel cuore

        sono ancora qui. Ma pieno di me
        solo, con il sole nel cuore
        stavolta convinto che sorga di nuovo dentro di me.
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          Scritta da: ANGELIKA MORI
          in Poesie (Poesie d'Autore)

          Cupido

          Scagliò con il suo ardore
          il dardo avvelenato dell'amore
          contro un cuore che taceva
          che d'amore s'innamorò
          ma di un amor che fingeva.
          Angariato e contuso,
          ora solo sta piangendo
          lacrime di sangue
          esso versa in sofferenza
          e baci sparsi nei ricordi,
          che sciupano l'essenza.
          Cuore trafitto per sbaglio,
          da un abbaglio di Cupido
          che sbadato e burlone
          ora sogghigna e dileggia.
          Per il suo svago e il suo errore,
          soffre oggi da solo, il mio cuore!
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