Area Riservata

Filastrocche


poesia postata da: Tap72, Poesie (Filastrocche)

L'ispirazione

Tu che vai cercando
in ogni dove e in ogni quando
quel qualche cosa
come lo sbocciare di una rosa.

Quel sentimento che un tempo
avevi dentro
e che senza presunzione
ascoltavi con attenzione

Non ti accorgi che c'è ancora?
Lei non ti ha mai abbandonata.
È rimasta dove allora
tu stessa l'hai lasciata.

Basta solo farla uscire
per non farla mai morire.
Liberarla dalle catene
della mente che la trattiene.

Da quel poco di pigrizia
che certo non ti aiuta
e anche se qualche volta ti letizia
pian piano la tua vita muta.

E così ti addormenti
fin che quel fuoco bruciar più non senti.
Ma nessuno la può ignorare
ed alla tua porta tornerà a bussare.

Allora non avrai altra soluzione
che accogliere l'ispirazione
e cominciare a fare.
Composta
sabato 11 maggio 2013

poesia postata da: Lucia Marolla, Poesie (Filastrocche)

Are Ere Ire

Io cerco la luna nel pozzo,
cerco il genio estroso e pazzo,
le specialità del posto,
comprese le uova nel cesto.

Io cerco le verità nascoste
e scoprire menzogne riposte
e mille aghi con cui cucire
un pagliaio da cernire

questa storia voglio finire
col verbo are, ere o ire
e trovare alfine il bello
di questo, codesto e quello.
Composta
mercoledì 21 settembre 2011
Riferimento:
L'eterna delusione di chi cerca invano l'mpossibile, per poi accontentarsi.


poesia postata da: Manuel Saccon, Poesie (Filastrocche)

Tendi la mano

Al povero donai quel pezzo di pane
quegli occhi e quel sorriso mai potrei dimenticare,
il bello di essere fratelli,
il bello di essere felici,
non nel ricevere ma nel dare.

poesia postata da: Lorenzo, Poesie (Filastrocche)

I numeri

Un, due, tre
questi numeri sono i re
quattro, cinque, sei
sono i numeri dei dei
sette, otto, nove
li puoi trovare in ogni dove
e rimane il dieci
che è il numero preferito dei greci.
Io conto e riconto
perché non sono un tonto.
Composta
lunedì 15 aprile 2013

poesia postata da: Fragolosa67, Poesie (Filastrocche)

Filastrocca della pozza

Un secchio d'acqua
la luna e la stella rispecchia

Un calcio. assestato
il campo si allarga
lo bacia la terra
sua sposa diventa.

Terra bagnata
dai raggi scaldata
il cielo distanzia.

Lo toccano gli alberi,
gli arbusti più alti e
l'uomo spaziale
con la sua astronave.

Lo toccano i bimbi con le manine
e gli aeroplani
che vanno lontani.

Invece io che sono romantica
lo guardo da una pozzanghera.
Composta
lunedì 8 aprile 2013

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