Filastrocche
poesia postata da: Florian-NOvà, Poesie (Filastrocche)
Al Lavoro
Il primo giorno di lavoro
arriva dopo poche ore
il primo risveglio al mattino
assonata con il sonno vicino
il croissant al baretto
piccolo ma perfetto
il caffè dalla stazione
per il risveglio in poche ore
l'ingresso al lavoro con il fiatone
il capo che ti presenta a modi festone.
Te che sudi per il primo impatto
la cucine e i suoi fornelli
sono da pulire pure quelli
poi il bar con il padrone
presto, prepara il caffè
bisogna fare un figurone
la sera arriverà ad un tratto
te, pensi alla casa
al lavoro fatto.
Passi al supermercato
corri perché il tempo si è esaurito
la chiusura sta arrivando
paghi, e con un balzo
dici: il gioco e fatto
prendi il treno alla stazione
quando arriverai a casa,
vorrai vedere solo il salone.
che palle
se pronuncio frasi vuote
potrei perdere la strada
ma poi vada come vada
"vuolsi là dove si puote"
se le ruote del mio passo
si dovessero inceppare
andrei a nuoto in fondo al mare
annegando come un sasso
spesso penso che il senso
se lo inventi il lettore
che si spreme ore e ore
per render il vuoto denso.
poesia postata da: MARIA ROSARIA Cutelle', Poesie (Filastrocche)
Caro pc fresco di giornata, ma la tua memoria dove se ne è andata?
Se n'è andata a passeggiare sotto i ponti o in riva al mare?
Non mi dire che ami passeggiare, con il fresco o con il gelo, con il dolce ciel sereno
e tutti i tuoi amici in tilt ami mandare se qualcosa non vuoi far funzionare.
Caro mio pc, le cose stanno così.
Ma per favore, fallo almeno per rispetto, non farmi più nessun dispetto
altrimenti dal dottore ti devo mandare e le pastiglie ti farò ordinare.
E poi non venirti a lamentare se più su internet non ti lascio andare.
Quindi per favore, tranquillo devi stare altrimenti dall'esorcista ti devo mandare.
Ora ti saluto e mi raccomando, non avviare più nessun comando
e nessun tasto devi schiacciare sennò in spiaggia ti manderò e un bel bagno con te farò.
poesia postata da: Maria Pia Pellicioli, Poesie (Filastrocche)
La filastrocca dei sette nani
Si comincia ogni mattina
a far la conta mattutina.
Si parte di gran fretta,
c'è un lavoro che li aspetta.
Sull'attenti in fila indiana
è la mossa quotidiana.
Corri CUCCIOLO, mattacchione
senza te la fila non si compone.
Il gran DOTTO, condottiero
dirige il coro molto fiero.
e con BRONTOLO, arrabbiato
diventa un nano sfaticato.
Una raffica di vento
è per tutti un gran spavento,
ma c'è EOLO, raffreddato
con il naso arricciato.
Svegliati PISOLO, che è ora!
tutto intorno a te colora.
Rosso è il fiore dell'amore
MAMMOLO, s'inventa il buonumore.
E di GONGOLO, che dire
trova sempre da ridire.
Tra badili, corde e picconi,
è la filastrocca delle allusioni
e alla fine della giornata,
si ricompone la cordata.