Area Riservata

Filastrocche per bimbi


poesia postata da: Giuditta C., in Poesie (Filastrocche)
Per la mancanza d'affetto e d'amore
un giorno il mondo ebbe un malore
e poiché si sentiva cadere
un bimbo piccino lo volle tenere.
Aprì le braccia più che potè,
però non riusciva a tenerne un granché
a lui si unì un altro bambino
ma non ne tennero che un pezzettino.
Poi vennero altri, a dieci e a venti
e unirono mani e continenti,
bambini pallidi, giallini, mori
in un girotondo di tanti colori.
E quell'abbraccio grande e rotondo
teneva in piedi l'intero mondo.
Composta
giovedì 20 febbraio 2014


poesia postata da: Gianluca Cristadoro, in Poesie (Filastrocche)

Il pentametro della speranza

C'era una pera
che non voleva
uscir di sera

C'era una luna
che la fortuna
porta alla gente
senza far niente

C'era una cera
che non voleva
finire sciolta

C'era una volta
di gente molta
che tutto il giorno
girava intorno

a questo mondo
strano ma in fondo
che gira ancora
or come allora.
Composta
martedì 4 febbraio 2014

poesia postata da: Gianluca Cristadoro, in Poesie (Filastrocche)

Finale a scelta

Ripongo il mio pongo
nel vaso del Congo.
Lì ho preso un bel bongo
suonarlo poi fingo.
La mucca non mungo,
mi mangio un buon fungo.
Con l'ago mi pungo.
Nel lago mi tuffo,
di blu trovo un puffo.
Il resto acqua gialla.
Mi fa stare a galla.
Da qui più non esco.
No, non ci riesco...
Glu glu, non respiro.
Mi giro e rigiro.
Vò sempre più a fondo.
Bye bye triste mondo.

Finale A

In fondo t'ho amato.
Nel fondo scordato,
per mesi e per anni,
Né pene e né affanni.
Né lodi e memoria
per chi non ha boria,
per l'animo puro
che suona il tamburo,
che nulla ha mai chiesto.
Per chi non più mesto
sul fondo ormai giace.
Riposi là in pace.

FInale B

Ma tutt'ad un tratto
mi sento sottratto
da vortice ed onde.
Mi rialzo e le sponde
del lago salmastro
rivedo ed un mostro
di spalle mi scruta.
Non ho più la muta.
Ghignando m'osserva.
La cosa mi snerva,
ma adesso è finita
gli devo la vita.
Composta
giovedì 16 gennaio 2014

poesia postata da: Umberto F. M. Cefalà, in Poesie (Filastrocche)

Befanella

Quella caramella
dolce nel sapore,
simbolo del bene
e premio di un più grande amore.

A fine del Natale,
dopo il capodanno,
è un giorno come tanti
a sorprendere fra stracci rotti.

Vecchia e spaventosa
nei poveri vestiti,
ma in fondo premurosa
coi bimbi più affettuosi.

Befana sei per nome,
ma d'animo gentile,
Befana Befanella, sei bella a tua manier!
Composta
domenica 5 gennaio 2014

poesia postata da: Egizia Russo, in Poesie (Filastrocche)

La befana

Cappello alla romana
giacca rossa rattoppata
sale sulla scopa
ed ecco in volo
la befana!
Furbacchiona
come i gatti
ride e fischia
sopra i tetti
Sulle spalle ha tanti sacchi
da posare sui caminetti
donando allegria
a tutti i bambini
balocchi e dolcetti
caramelle e confetti
La befana
prende il volo verso casa
infreddolita stanca
s'addormenta che quasi l'alba
Una gioia da ricordare
solo essa sa donare
un po matta un po bizzarra
non si può mai dimenticare.
Composta
domenica 5 gennaio 2014
Riferimento:
È la festa di tutti i bambini. Porta gioia e tanta allegria, ed è a loro che la dedico. La befana è una simpatica nonnina bizzarra e divertente!

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