Questo sito contribuisce alla audience di

Poesie di Simone Sabbatini

Research Fellow, nato martedì 11 agosto 1981 a Sinalunga (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Racconti.

Scritta da: Simone Sabbatini

Inaudita

Nei deserti di pietra del mio rosso rosso cuore
è impossibile combattere la guerra del domani
da eroe (valoroso senzatempo).
Ci sono giorni di pace, e poi giorni difficili
dove la guerra passa e tutto tace.
Scorre silenziosa sotto i piedi, non lo dice:
tra le maglie dell’asfalto e le rovine
sarebbe confortante anche lo scoppio di una bomba. Invece
confondere le idee è la mia arma di riserva:
la nebbia nucleare che mi implode dentro il cuore.
Il solo modo che conosco per nuotare senza mare.
Composta mercoledì 8 febbraio 2006
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Simone Sabbatini

    Il banco sulla strada

    Nei deserti di pietra del mio rosso rosso cuore
    tutte le strade che è possibile inventare
    conducono in salita. C'è una chiave del mistero
    come vipera in un masso: ad ogni angolo girato
    il vento spira sempre contro, sassi e polvere negli occhi
    e come un muro contro l'anima che guida i nostri passi.
    Forse non ci credo quando parli del destino:
    ma se giocassi la tua parte ti direi le stesse cose,
    le regole son note, sceglierei le stesse carte.
    Strategie un po' limitate, il rischio sempre alto
    stratega non lo sono, provo solo a stare al passo.
    Che poi il destino, più che il vento che confonde
    cuori e picche, è l'istinto che ci fa scegliere il posto.
    Più del mazzo guarda l'uomo e la partita
    dove porta il giorno che sarà finita.
    Di tutte le strade che è possibile evitare
    il problema principale è di seguirne una soltanto.
    Composta giovedì 15 luglio 2010
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Simone Sabbatini

      Filtro

      Nei deserti di pietra del mio rosso rosso cuore
      non c’è che un solo fiume, e l’ho chiamato tempo.
      L’ho visto poche volte perché vive sotto terra,
      ma so che è controvento. Lui non segue la corrente
      quasi mai; può sembrare indifferente, e se lo è
      non i sassi né il deserto son capaci di saperlo.
      Cose grandi della gente sono melma rovinata,
      come legni infradiciati grandi cose nella mente
      date al mare, che qualcuno ha detto aria, qualcun altro
      dice che scherzava. Ma qualche confusione, come briciola
      provoca alluvioni, la roccia s’impaluda. L’acqua
      s’insinua in ogni crepa, forse arriva, forse
      s’asciuga in superficie.
      Composta venerdì 25 giugno 2010
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Simone Sabbatini

        Deriva

        Nei deserti di fuoco del mio rosso rosso cuore
        non ci sono, questo è vero, grandi scogli cui aggrapparsi.
        Ciò non vuole certo dire che non si vede il mare:
        c'è una barca sgangherata ed io lì sopra a sballottare,
        non ho vela, non ho i remi, e i flutti spruzzano la vita
        sulla pelle. Fan marcire il legno ad ogni botta
        che mi spezza un altro pezzo. Ho sonno e mi masturbo.
        Composta mercoledì 23 giugno 2010
        Vota la poesia: Commenta
          Scritta da: Simone Sabbatini

          Abitudine

          Nei deserti di pietra del mio rosso rosso cuore:
          e la città coi suoi dedali tentacoli,
          folle amplesso di agi e amenità,
          sta già assediando la semiurbanità.
          Oggi smetto e non so come si fa
          tenere un passo che non sia sbagliato:
          per ogni nuova bellezza marcio e vedo
          nuove rovine crepitare sotto il sole.
          Oggi smetto domani chi lo sa.
          Composta venerdì 25 giugno 2010
          Vota la poesia: Commenta