Le migliori poesie di Salvatore Coppola

Nato a Agrigento (Italia)
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Scritta da: Salvatore Coppola

Cielo senza sole

Non è certo colpa mia
se la stanza adesso è vuota
se il suo mondo si è fermato
se il mio corpo sta morendo.
Non è certo colpa mia
Se il suo cielo è senza sole
se il custode della luna
ha già spento le candele.
Non è certo colpa mia
se la terra si è fermata
se l'amore non è amore
se ha traviato il suo fervore.
Non è certo colpa mia
se un cuore si è fermato
se mai più sarà domani
se il domani è già passato.
Se una rosa si è spezzata
se i miei passi son silenti
se l'amore mi ha deluso
se la fiamma mi si è spenta.
Salvatore Coppola
Composta sabato 21 maggio 2011
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    Scritta da: Salvatore Coppola

    Non cercarmi

    Non cercarmi!
    Anche quando al risveglio
    vedrai me...
    riflesso in un foglio di cielo;
    Non cercarmi.
    Non cercarmi
    anche se la stanza
    adesso e grigia e vuota,
    i muri saranno scoloriti,
    è non sentirai la mia mano
    sfiorare i tuoi capelli...
    ti prego... non cercarmi.
    Non cercarmi!
    Anche quando
    ti guarderai allo specchio,
    e non sentirai il mio sorriso
    afferrare la tua mano
    mentre scivola sul tuo corpo,
    non cercarmi.
    Non cercarmi!
    Anche quando ricorderai
    Le giornate passate insieme
    Quando abbiamo riso spensierati
    Anche quando ricorderai
    I miei baci,
    le mie carezze,
    il mio affetto...
    non cercarmi.
    Non cercarmi!
    Anche se i tuoi occhi
    saranno arrossati e le lacrime
    solcheranno le tue guance,
    anche quando ti ho fatto soffrire...
    non cercarmi.
    Non cercarmi!
    Non voglio che tu
    Conservi la mia immagine,
    il mio ricordo, e non voglio
    che le tue mani mi cerchino
    anche se non riesci a dimenticarmi,
    non cercarmi!
    Ti supplico. Non cercarmi... non cercarmi!
    Salvatore Coppola
    Composta giovedì 13 ottobre 2011
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      Scritta da: Salvatore Coppola

      Un granello di sabbia

      Tu!... Dimentico di ogni sentimento.
      Rinchiuso in un mondo irreale...
      ascolta la forza del Mare...
      il suo crespo silenzioso.
      Apri la porta del tuo cuore
      e lasciati trasportare.
      perché tenti di resistere...
      torna ad essere quello che eri...
      'Un granello di sabbia...
      dormiente in fondo al mare!
      Unisciti agli altri granelli...
      dove non esistono Regole
      dove esiste il niente solo silenzio...
      ma solo tu... un granello!
      Un granello di sabbia in fondo al mare.
      Salvatore Coppola
      Composta martedì 24 agosto 2010
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        Scritta da: Salvatore Coppola

        Avevo creduto

        Eppure...
        avevo creduto
        che i miei sogni
        potessero svanire.
        Avevo paura
        che il mio cuore
        prendesse la forma
        di una bolla di sapone,
        che d'un tratto
        potesse scoppiare.
        Eppure...
        avevo creduto
        che, il gelo dei tuoi occhi,
        si potesse trasformare
        in tiepido messaggio d'amore.
        Ad un tratto...
        avevo creduto
        di vedere il mare,
        di camminare sulla sabbia,
        di gioire del tuo sorriso,
        di godere di quegli attimi...
        che mai
        avrei potuto dimenticare.
        Eppure...
        avevo creduto che i sogni
        fossero fatti
        di piccoli frammenti d'azzurro,
        ma avevo creduto male.
        So che invece,
        tutto mi travolge,
        tutto...
        mi è terribilmente contro,
        le cose che credevo,
        che pensavo,
        che più di ogni altra cosa
        desideravo,
        invece...
        tutto va
        in contrasto con il mio pensiero.
        Avevo creduto...
        ed aspettato inutilmente
        che tu mi rispondessi,
        che tu...
        potessi darmi la speranza,
        che le cose a cui credevo,
        avessero potuto
        avere un significato.
        Ma...
        ho paura di essermi sbagliato.
        Perché...
        come un bambino
        nella sua innocenza,
        io,
        stupidamente, avevo creduto.
        Ed ora...
        Ho paura di aver capito,
        ho paura...
        di averti atteso inutilmente.
        Non che tu potessi ridere di me
        Ma ho paura...
        che qualcuno
        più coraggioso di me
        stringendoti le mani
        sia riuscito a pronunciare...
        quelle parole che io
        non sono riuscito mai a dire.
        Due magiche parole: Ti Amo!
        Salvatore Coppola
        Composta mercoledì 5 ottobre 2011
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