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Le migliori poesie di Jacques Prévert

Poeta e sceneggiatore, nato domenica 4 febbraio 1900 a Neuilly-sur-Seine (Francia), morto lunedì 11 aprile 1977 a Omonville-la-Petite (Francia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi e in Umorismo.

Scritta da: Eclissi

Lo sforzo umano

Lo sforzo umano
non è quel bel giovane sorridente
ritto sulla sua gamba di gesso
o di pietra
e che mostra grazie ai puerili artifici dello scultore
la stupida illusione
della gioia della danza e del giubilo
evocante con l'altra gamba in aria
la dolcezza del ritorno a casa
No
Lo sforzo umano non porta un fanciullo sulla spalla destra
un altro sulla testa
e un terzo sulla spalla sinistra
con gli attrezzi a tracolla
e la giovane moglie felice aggrappata al suo braccio
Lo sforzo umano porta un cinto erniario
e le cicatrici delle lotte
intraprese dalla classe operaia
contro un mondo assurdo e senza leggi
Lo sforzo umano non possiede una vera casa
esso ha l'odore del proprio lavoro
ed è intaccato ai polmoni
il suo salario è magro
e così i suoi figli
lavora come un negro
e il negro lavora come lui
Lo sforzo umano no ha il savoir-vivre
Lo sforzo umano non ha l'età della ragione
lo sforzo umano ha l'età delle caserme
l'età dei bagni penali e delle prigioni
l'età delle chiese e delle officine
l'età dei cannoni
e lui che ha piantato dappertutto i vigneti
e accordato tutti i violini
si nutre di cattivi sogni
si ubriaca con il cattivo vino della rassegnazione
e come un grande scoiattolo ebbro
vorticosamente gira senza posa
in un universo ostile
polveroso e dal soffitto basso
e forgia senza fermarsi la catena
la terrificante catena in cui tutto s'incatena
la miseria il profitto il lavoro la carneficina
la tristezza la sventura l'insonnia la noia
la terrificante catena d'oro
di carbone di ferro e d'acciaio
di scoria e polvere di ferro
passata intorno al collo
di un mondo abbandonato
la miserabile catena
sulla quale vengono ad aggrapparsi
i ciondoli divini
le reliquie sacre
le croci al merito le croci uncinate
le scimmiette portafortuna
le medaglie dei vecchi servitori
i ninnoli della sfortuna
e il gran pezzo da museo
il gran ritratto equestre
il gran ritratto in piedi
il gran ritratto di faccia di profilo su un sol piede
il gran ritratto dorato
il gran ritratto del grande indovino
il gran ritratto del grande imperatore
il gran ritratto del grande pensatore
del gran camaleonte
del grande moralizzatore
del dignitoso e triste buffone
la testa del grande scocciatore
la testa dell'aggressivo pacificatore
la testa da sbirro del grande liberatore
la testa di Adolf Hitler
la testa del signor Thiers
la testa del dittatore
la testa del fucilatore
di non importa qual paese
di non importa qual colore
la testa odiosa
la testa disgraziata
la faccia da schiaffi
la faccia da massacrare
la faccia della paura.
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    Je suis comme je suis

    Je suis comme je suis
    Je suis faite comme ça
    Quand j'ai envie de rire
    Oui je ris aux éclats
    J'aime celui qui m'aime
    Est-ce ma faute à moi
    Si ce n'est pas le même
    Que j'aime chaque fois
    Je suis comme je suis
    Je suis faite comme ça
    Que voulez-vous de plus
    Que voulez-vous de moi

    Je suis faite pour plaire
    Et n'y puis rien changer
    Mes talons sont trop hauts
    Ma taille trop cambrée
    Mes seins beaucoup trop durs
    Et mes yeux trop cernés
    Et puis après
    Qu'est-ce que ça peut vous faire
    Je suis comme je suis
    Je plais à qui je plais
    Qu'st-ce que ça peut vous faire
    Ce qui m'est arrivé
    Oui j'ai aimé quelqu'un
    Oui quelqu'un m'a aimée
    Comme les enfants qui s'aiment
    Simplement savent aimer
    Aimer aimer...
    Pourquoi me questionner
    Je suis là pour vous plaire
    Et n'y puis rien changer.
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      Scritta da: Silvana Stremiz

      Fille d'acier

      Je n'aimais personne dans le monde
      Je n'aimais personne sauf celui que j'aimais
      Mon amant mon amant celui qui m'attirait
      Maintenant tout a changé est-ce lui qui a cessé de m'aimer
      Mon amant qui a cessé de m'attirer est-ce moi?
      Je ne sais pas et puis qu'est-ce ça pet faire tout ça?
      Maintenant je suis couchée sur la paille humide de l'amour
      Toute seule avec tous les autres toute seule désespsèrée
      Fille de fer-blanc fille rouillée
      O mon amant mon amant mort ou vivant
      Je veux que tu te rappelles autrefois
      Mon amant celui qui m'aimait et que j'aimais.
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        Brutta serata

        L'uomo è la
        contro un muro
        vicino a un armadio
        sul tavolo c'è un portacenere
        l'omo è là
        e c'è contro di lui la sofferenza
        l'angoscia
        c'è anche una donna
        che è là
        gli amici se ne sono andati
        altre donne se ne sono andate
        un gatto
        contraddizioni come zanzare
        e fa una strana faccia
        l'uomo che guarda la donna che lo guarda
        sa certe cose
        indovina
        e dice
        eccoci qua
        sto per soffrire terribilmente
        non c'è niente da fare
        è cotto
        sorride
        ma ha almeno 250 di febbre
        un dolore da bambino
        come un maneggio
        con gli anelli da infilare a ogni curva
        senza riuscirci
        un dolore d'uomo
        cupo paesaggio
        cose già viste
        e che ritornano dicendo
        non è lo stesso
        è molto meglio
        orchestra singhiozzi
        fantasmi con la faccia di cuore
        sorridenti certezze d'infelicità
        lamenti
        deliziosi sorrisi
        bisturi...
        dolore d'uomo
        irrisoria romanza sanguinante
        storie di calendario
        velocità degli anni
        cognome Dicembre
        nome Giovedì
        matricola 23
        l'anno scorso
        quest'anno
        l'anno venturo
        e l'uomo si dice
        quando si ha mal di denti
        si va dal dentista
        per i piedi c'è il pédicure
        contro l'angoscia e la sofferenza
        che posso fare
        sono ancora una volta
        del tutto perduto...
        ancora una volta mi porto dietro
        qualcuno nella mia caduta
        ecco che torna la nebbia l'amore gli uccelli della felicità
        che nebbia schifosa
        e che schifosi uccelli
        grandi volatili sentimentali
        uccelli dallo sguardo piangente
        andate a picchiare nel muro
        battete le ali
        picchiate contro i mobili
        sudici uccelli di polvere
        cantate falsi la canzone stonata
        falsi volate
        piangete falsi
        impagliati
        automi
        antiquari
        colombi da cartolina
        uccelli con la faccia da ubriacone
        avete nel becco di cartone
        la lettera anonima dell'amore
        uccelli di tutti i paesi
        uccelli di tutti i rami di tutti gli alberi di tutti i paesi
        usignoli de Giappone
        unitevi
        uccelli del paradiso
        uccelli mosca
        uccelli rapaci
        pellicani
        pinguini
        passerotti
        unitevi
        pavoni gridate come pavoni
        uccelli cantate a squarciagola in tutto il mondo
        aquile marine gridate da aquile marine
        e tu bozzagro
        fai il verso del bozzagro
        usignolo
        l'uomo ti ha cavato gli occhi
        perché tu canti meglio
        ma questo ci apre gli occhi
        l'uomo è un bel coglione
        con la sua bella cartolina in mano
        l'uomo che recita il suo monologo da piccione
        amore sempre
        lo stesso amore
        l'uomo che vuole vedere vecchio l'amore
        uccelli migratori
        fermate i vostri viaggi
        uccelli blu
        cucù
        gridate cucù
        gridate a squarciagola
        unitevi
        il mondo deve sapere
        che l'amore non deve più
        l'amore possedere
        fermate i simulacri
        uccelli notturni
        uccelli diurni
        un uccello non appartiene a un altro uccello
        la donna non appartiene all'uomo
        né l'uomo alla donna
        cucù gridate a squarciagola e dite
        mescolate le uova
        cambiate nido
        fuori la testa dalla sabbia struzzi
        dite quel che avete da dire
        l'uomo
        gli uomini non hanno l'aria
        di voler smettere di soffrire
        e io sono uno di loro
        gli uomini non hanno l'aria
        di voler smettere di far soffrire
        ma che cos'ha dunque nel corpo
        tutta questa gente...

        Nel fondo
        tutto ciò che racconto
        uccelli che non mi sentite
        è per passare il tempo
        per nascondermi un po'
        e l'uomo continua vicino al suo armadio
        silenzioso
        lancia ridicoli appelli
        grida aiuto senza parlare
        ha pensato uccello
        s'aggrappa agli uccelli
        se avesse pensato sedia supplicherebbe i mobili
        tocca gli oggetti
        li accarezza
        la scatola dei fiammiferi
        il portacenere
        perde la bussola
        perde la testa
        la sofferenza è pronta
        sta per annegarlo...
        si è fatta molto bella
        per venire a cercarlo
        ha la faccia della giovinezza
        e piccolissimi piedi
        e anche lei soffre
        si lamenta...
        ed è un lamento vero
        ma è stato imparato
        e c'è qualcosa che zoppica in quel lamento
        l'uomo si aggrappa ai mobili
        la sofferenza si attacca a lui e ride
        immediatamente subito
        l'uomo per farla tacere
        cerca di farla soffrire...
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          Corteo

          Un vecchio d'oro con un orologio a lutto
          Una regina di pena con un uomo d'Inghilterra
          e lavoratori della pace con i tutori del mare
          Un ussaro della compagnia con un fesso della morte
          Un serpente da caffè con un macinino con gli occhiali
          Un cacciatore di corda con un danzatore di teste
          Un maresciallo di schiuma con una pipa in ritirata
          Un neonato in abito nero con un gentleman in fasce
          Un compositore da forca con un pendaglio di musica
          Un raccattatore di coscienza con un rettore di cicche
          Un arrotino di Coligny con un ammiraglio di forbici
          Una suora del Bengala con una tigre di San Vincenzo di Paola
          Un professore di porcellana con un aggiustatore di filosofia
          Un controllore della Tavola Rotonda con cavalieri dell'Azienda del Gas di Parigi
          Un'anitra a Sant'Elena con un Napoleone all'arancia
          Un custode di Samotracia con una Vittoria di cimitero
          Un rimorchiatore di famiglia numerosa con un padre d'alto mare
          Un membro della prostata con una ipertrofia dell'Accademia francese
          Un robusto cavallo in partibus con un vescovo da circo
          Un controllore dalla voce bianca con un piccolo cantore d'autobus
          Un chirurgo terribile con un bambino dentista
          e il generale delle ostriche con un apritore di Gesuiti.
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