Scritta da: Giuseppe

Tre candeline

Tre candeline accese sulla torta
splendono nella stanza della vita,
tre passetti avanti in questo mondo
e sogni di balocchi volteggiare
nel tuo piccolo cielo c'è una festa
anche la neve
è venuta a portarti il suo candore
e già sei nel cammino
delle domande tenere
che entrano nel cuore.
Vuole sapere tutto
la boccuccia affollata di parole,
con i baci che mandi e i tuoi perché
sei una poesia d'amore.
Ora che muovi i passi
in questo labirinto di domani
non lasciarti coprire dalle ombre
ma segui sempre il sole.
Giuseppe Stracuzzi
Composta venerdì 22 gennaio 2016
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    Scritta da: Giuseppe

    Il peso dell'amore

    Il canto delle rose
    si leva a primavera,
    tripudio di violette
    inonda l'aria,
    scorrazza la fragranza
    nelle strade
    bussa anche la porta dei vicini.
    Le margherite a frotte
    coi grembiuli bianchi
    si rincorrono,
    parlano col sole.
    Tutti vogliono vivere l'amore.
    Un qualche fiore
    fermo sullo stelo
    non osa aprire i petali,
    forse represso
    dalla terra cruda
    oppure un'ombra
    che gli nega il sole.
    Abbeverato
    da qualche carezza
    non ce la fa a morire.
    Sopporta sempre
    il peso dell'amore.
    Giuseppe Stracuzzi
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      Scritta da: Giuseppe

      Anno nuovo

      L'anno che passa
      si presenta
      come un vecchio
      condannato a morte
      per sopraggiunti
      limiti di età.
      L'esecuzione
      che coincide
      coi festeggiamenti
      del nuovo re
      chiama a festeggiare
      tutta la moltitudine
      del regno.
      L'anno che viene,
      vecchio già di un giorno
      più del vecchio,
      entra nella stanza della vita
      come un bambino
      pieno di speranze.
      Sulla strada affollata
      s'incammina
      di luci, di peccati
      e segue l'ombre
      di questi tempi.
      Si ritira negli angoli
      appartati
      senza una candela
      per sognare.
      Giuseppe Stracuzzi
      Composta martedì 29 dicembre 2015
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        Scritta da: Giuseppe

        Buon Natale

        Lo strascico di tempo
        corre nello spazio
        seminato di stelle,
        incontra
        a questo lasso
        di dicembre
        la cometa
        che illumina la stalla
        e rispecchia
        la povertà.
        La luce si dirada
        come il suono
        di un campanile
        spento di campane
        sui peccati e l'orrore.
        Mi trascina l'eco
        del pensiero
        sulle luminarie
        delle città redente
        a questi tempi
        dove soffia ancora
        dopo venti secoli,
        il vento dei palazzi
        sui muri diroccati
        delle periferie.
        Giuseppe Stracuzzi
        Composta giovedì 24 dicembre 2015
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