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Scritta da: Silvana Stremiz

Furtiva mano di un fantasma occulto

Furtiva mano di un fantasma occulto
fra le pieghe del buio e del torpore
mi scuote, e io mi sveglio, ma nel cuore
notturno non trovo gesto o volto.

Un antico terrore, che insepolto
porto nel petto, come da un trono
scende sopra di me senza perdono,
mi fa suo servo senza cenno o insulto.

E sento la mia vita di repente
legata con un filo di Incosciente
a ignota mano diretta nell'ignoto.

Sento che niente sono, se non l'ombra
Di un volto imperscrutabile nell'ombra:
e per assenza esisto, come il vuoto.
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    Scritta da: Desafinado64

    Oiço, como se o cheiro

    Oiço, como se o cheiro
    De flores me acordasse...
    È música — um canteiro
    De influência e disfarce.

    Impalpável lembrança,
    Sorriso de ninguém,
    Com aquela esperança
    Que nem esperança tem...

    Que importa, se sentir
    È não se conhecer?
    Oiço, e sinto sorrir
    O que em mim nada quer.

    Odo, come se il profumo
    Di fiori mi svegliasse...
    È musica — un aiuola
    Di influenza e finzione.

    Impalpabile ricordo,
    Sorriso di nessuno,
    Con quella speranza
    Che neanche ha speranza...

    Che importa, se sentire
    È non conoscersi?
    Odo, e sento sorridere
    Quel che in me niente vuole.
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      Scritta da: Silvana Stremiz
      Non sono nulla, non posso nulla,
      non perseguo nulla.
      Illuso, porto il mio essere con me.
      Non so di comprendere,
      né so se devo essere,
      niente essendo, ciò che sarò.
      A parte ciò, che è niente, un vacuo vento
      del sud, sotto il vasto azzurro cielo
      mi desta, rabbrividendo nel verde.
      Aver ragione, vincere, possedere l'amore
      marcisce sul morto tronco dell'illusione.
      Sognare è niente e non sapere è vano.
      Dormi nell'ombra, incerto cuore.
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