Questo sito contribuisce alla audience di

Poesie di Antonio Dati

Pensionato, nato (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: Antonio Dati

La vita breve di un fiore

Il risveglio di un mattino
Il sole timidamente appare all'orizzonte
Un prato argentato, tante goccioline di rugiada
che giocano al sole nascente
Soffice al nudo piede
L'aria fresca e profumata
dalle narici si effonde nell'anima
D'incanto un fiore si apre per la prima volta alla vita
colorando i suoi petali al sole nascente
Le api gli ronzano intorno alla conquista del nettare
La dolcezza del miele
Nell'aria si percepisce il suono del vento
Lo stelo del piccolo fiore si spezza
Le api incuranti gli ronzano ancora intorno
Il fiore piangendo, ormai appassito
non produce più il dolce nettare
Alle api con un fil di voce, non ho più nulla da darvi
Piegatosi rilasciò nell'aria il suo meraviglioso profumo.
Composta lunedì 10 ottobre 2016
Vota la poesia: Commenta
    Scritta da: Antonio Dati
    Ti vidi nel mio sogno in un giardino fiorito.
    Una varietà di fiori smaglianti e colorati
    uno mi colpì, una rosa, una splendida rosa
    dai colori che mai i miei occhi hanno veduto
    tanta bellezza.
    La colsi e la strinsi al petto, una spina mi punse
    non coglierò più fiori.
    Il tempo per me non è più per sognare.
    La mia rosa ormai che ha tanto emozionato il mio cuore, non esiste più.
    Soltanto il dolore mi è rimasto, che mi ricorderà
    nelle notti buie di aver vissuto un momento di altrettanta felicità.
    Composta lunedì 17 ottobre 2016
    Vota la poesia: Commenta
      Scritta da: Antonio Dati
      Visione
      ... mai ti conoscerò
      mai ti avvicinerò
      mai ti parlerò
      ti ho sempre soltanto veduta.
      Quello che mi resta di te
      un sogno splendilo
      la chioma bionda, i tuoi capelli fluenti
      il tuo viso scolpito da mano non di questo mondo
      ti muovi sempre uguale,
      avvolta in un fascio di luce e di colori intensi
      le tue membra sempre tese,
      il tuo viso, una melodia che raffigura la dolcezza della primavera.
      Scriverò per tè queste semplici parole,
      dal cuore liberate, struggenti d'amore.
      Lo sguardo rivolto al cielo,
      nuvole bianche si rincorrano e si accavallano
      come due anime innamorate che giocano nell'Immenso azzurro
      Sono rassegnato, mai potrò stringerti tra le mie braccia
      mai assaporerò l'essenza profumata del tuo viso
      mai ti avrò.
      Composta giovedì 16 ottobre 2014
      Vota la poesia: Commenta
        Scritta da: Antonio Dati
        La mia anima insaziabile, già stanca di tutte le cose,
        immerso in una solitudine
        con un gatto per compagnia, mi fissa
        con i suoi occhi sarcastici, quasi di sfida,
        mi guarda e con fredda indifferenza si lecca i baffi.
        Rassegnato ormai, senza nulla osare, la mente non si abbandona
        l'ansia di stringere tra le mie braccia il suo corpo
        le sue labbra livide di baci
        il collo segnato da dolci morsi
        un amore nutrito nell'anima, prima ancora di conoscerla.
        Il suo volto, il suo viso, le sue guance
        al colore di lillà.
        L'ebbrezza disperata di un amore nutrito con ardore
        nel mio animo.
        Vorrei la mia anima si liberasse di tale sofferenza
        mi mancano ormai le forze,
        non ho più la capacità di guidare me stesso.
        Chiudo gli occhi alla vita per non pensare.
        Una piccola luce si accende nella mia mente.
        Avvolta in canditi veli, spalle e braccia vidi.
        Appena visibili i seni soltanto per delicate carezze.
        Il ventre liscio.
        Perfetto il fianco giovanile.
        Tutto per essere lodato, senza più un pensiero carnale,
        alla contemplazione di un corpo.
        In spirito e di carne avvolta nelle sue vesti di seta,
        il suo viso soave di fanciulla.
        Apro gli occhi ed ancora lui che mi fissa con il suo sguardo di ghiaccio
        e con sempre più indifferenza si lecca i baffi.
        In alto il cielo è pallido, una stella tremolante appare... vorrei addormentarmi
        in questo meraviglioso turbolento sogno.
        Composta lunedì 5 maggio 2014
        Vota la poesia: Commenta