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Le migliori poesie di Antonino Gatto

Libero professionista, nato martedì 16 maggio 1972 a Barcellona Pozzo di Gotto (ME) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione, in Proverbi e in Diario.

Scritta da: Antonino Gatto
Il mio Caro amico Sambaye,
figlio di un famosissimo cantastorie senegalese,
un giorno mi disse che suo padre narrava
alcuni episodi che raffiguravano l'inferno.
Avete mai pensato che un essere umano non sarebbe in grado di viverci neppure un secondo?
Si dice che chi uccide in vita un essere umano,
è per Dio, come se avesse ucciso tutta la popolazione del mondo e poi si reca all'inferno.
Ad accoglierlo, non sono tanto le fiamme ardenti,
ma una puzza insopportabile, mille volte peggio
delle fiamme stesse.
Se trovate un vero credente Senegalese, o di altra razza,
che si alza ogni giorno prima dell'alba per pregare
e che rispetta rigorosamente gli insegnamenti del Sacro Corano,
chiedetegli di raccontarvi com'è l'inferno.
Credo che se tutti conoscessero queste credenze,
non ci sarebbe più il male,
perché il peccato è solo il frutto dell'ignoranza.
Composta lunedì 22 giugno 2009
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    Scritta da: Antonino Gatto

    Mare in tempesta...

    Danzano impetuose le anime
    come fardelli mossi dalle onde,
    e sussurrano i sensi in delirio
    come schiuma sugli scogli.

    Resisterti non posso,
    nella bufera del desiderio
    che fugace ubriaca la ragione,
    e mi offusca la mente.

    Neanche il tempo di sfiorarti
    che già le tue dolci labbra
    mi legano al tuo corpo
    e infuocano le mie vene.

    Poi la tua pelle ha sete
    e non sarà sfinita
    fino a quando le mie mani
    non l'avranno fra le dita.

    Volano via le vesti
    come salsedine trasportata dal vento,
    e la primavera in fiore
    mostra il suo candore.

    Pelle di seta,
    al chiaror di luna
    baciarti non resisto
    dal monte alla pianura.

    E mentre il tuo respiro
    cazza le mie vele
    affronto le tue onde
    addolcito dal tuo miele.

    Finita la tempesta
    il mio petto per cuscino
    per dormir sul mio battito
    sin al porto del mattino.
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      Scritta da: Antonino Gatto

      Le Stagioni della Vita

      Sei venuto al mondo vestito solo della tua nudità,
      ed hai affrontato il cammino, con la testa rivolta all'insù.
      Imparando a gattonare come un bimbo
      e poi a lasciarti cadere, come una foglia al vento
      negli autunni della vita.
      Ti sei rialzato e hai mostrato tutto il tuo splendore,
      nei lunghi anni delle nostre primavere,
      Hai catturato la rugiada della notte,
      per poi lasciarla cadere come pioggia
      nei tuoi brevi momenti di malinconia.
      Hai vissuto di emozioni, e mi hai emozionato,
      insegnandomi a resistere alle correnti gelide dell'inverno
      che hanno cercato di penetrare la mia corteccia.
      Il meglio di te, lo hai lasciato sulla terra,
      e da quel seme sono cresciuto,
      come frutto delle tue esperienze
      e la mia vita dipenderà
      dal mio desiderio di dissetarmi
      alla fonte delle tue parole.
      Un giorno d'estate,
      mentre viaggiavi con la mente
      nell'oceano infinito dei nostri ricordi,
      un forte vento ti ha portato lontano,
      chiudendo le palpebre del tuo viso,
      e spegnendo il sorriso di un uomo
      che porta con sé, il profumo di prati in fiore
      e la gioia nel cuore di un grande Amore!
      Composta domenica 27 settembre 2009
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