Post di Oliviero Amandola

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Scritto da: Oliviero Amandola
Haibun: il nostro posto segreto

Quando scende la neve mi soffermo a pensare dove fosse l'anima di nostro figlio prima che nascesse. Penso all'infinito e all'universo fuori da noi. In uno di questi ultimi inverni mi sono riconosciuto estraneo a tutto ciò che finora avevo creduto. Da quel giorno, io e mio figlio abbiamo ripreso l'abitudine di leggere una poesia mentre la neve si posa sulla terra, e tutto questo sa di infinito: leggiamo a turno e i versi sembrano far germogliare dal silenzio il respiro lento e musicale della neve. Mio figlio prima di addormentarsi mi dice sempre che solo tre cose sono infinite: l'aurora, la neve, la passione.

I primi fiocchi -
la neve accende il suono
delle campane.
Oliviero Amandola
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    Scritto da: Oliviero Amandola
    Haibun: la solita recita di Natale

    C'è troppo benessere nei centri commerciali e troppa povertà nelle persone.
    C'è troppa gente che compra regali e troppo pochi che si adoperano per regalare un po' del loro tempo a chi è solo.
    C'è una pianta di Natale per l'entrata ed un'altra per l'uscita.
    C'è un uomo solo, sguardo a terra, cappellino per il freddo come ciotola per l'elemosina, e con gli stessi vestiti della settimana scorsa.
    C'è molta gente che cammina senza guardarlo con i mano regali, telefonini, abiti sempre alla moda e borse piene di cibi, e qualcun altro che invece si ferma cronometrando la propria generosità.
    Forse è proprio su questi dislivelli di scale mobili, di entrate e di uscite, che si incontrano il perbenismo e l'indifferenza, l'ipocrisia e la beneficenza.
    Vita moderna, mostruosa! - oggetti, padroni del nostro spazio vitale, gente piena di maschere di Natale.
    C'è poi, lontano dalle compiacenze, un bambino che legge un libro di poesie
    e un quadernetto al tramonto.
    Appoggio la mano ad un albero, prendo in prestito un battito...
    c'è alla fine chi ti guarda stupito quando ti vedono portare del cibo a chi a freddo e fame.

    Candele accese
    circondate da cose
    superficiali.
    Oliviero Amandola
    Composto domenica 24 dicembre 2017
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      Scritto da: Oliviero Amandola
      Alcune persone fingono talmente tanto che si convincono quasi di essere sincere. Nel restante dei giorni è solo un bla, bla, bla nauseante. Ma le peggiori sono quelle che facendo così riescono pure a sembrare simpatiche e intelligenti: la falsità d'altronde
      è la maschera più indossata perché ha tutto un suo particolare mercato di sentimenti, atteggiamenti e fraseggi.
      Oliviero Amandola
      Composto sabato 15 aprile 2017
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        Scritto da: Oliviero Amandola
        Oggi i rapporti tra le persone si sono trasformati in connessioni, le cosiddette "amicizie" mentre un vero legame richiede impegno e dedizione. Il guaio è che oggigiorno le persone hanno sempre meno tempo a disposizione da dedicarsi, ecco perché i social hanno preso sempre più piede; perché ci fanno sentire vicini pur essendo lontani - queste sono solo illusioni! - l'amicizia vera è attenzione e vicinanza! Il vero guaio è che non ci rendiamo ancora conto del dramma e degli effetti che tutte queste cose hanno su ogni singola persona. Soprattutto sulle generazioni future.
        Un tempo c'era il diario segreto (solo pochi intimi lo potevano leggere ) ora invece siamo contenti se le nostre cose le leggono tutti e molto spesso ci offendiamo o ci sentiamo importanti solo per qualche like... questo comportamento la dice lunga sulla società nella quale viviamo e nella quale devono crescere i nostri figli.
        Sappiamo sempre più cose, parliamo sempre meglio, usiamo parole sempre più difficili anche per significare le cose più semplici, pure, la maggior parte delle persone non sa più trasmettere la semplicità. E pensare che proprio la vera felicità si nutre di semplicità!
        - sempre più connessi, sempre più divisi -.
        Oliviero Amandola
        Composto domenica 4 settembre 2016
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