Questo sito contribuisce alla audience di

Commenti a "I poeti sono gli unici che riescono ad..." di David Kumada


18
postato da , il
Rileggendo la frase, però, ho la sensazione che l'autore possa rivolgersi a se stesso, in una sorta di flagellazione autocritica.
Anche in questo caso, tuttavia, ed anzi a maggior ragione (perché ogni autocritica ha un senso solo quando non è insensata), si tratta di idee da abbandonare al più presto.
17
postato da , il
Vincenzo, non ti rendi conto di essere anche TU un poeta.
TUTTI infatti lo sono, per il semplice motivo che TUTTI hanno una sensibilità, più o meno sottile.
L'unica differenza è che alcuni hanno bisogno di esprimere, di comunicare ciò che sentono, altri preferiscono tenerlo dentro di sé; ma poi lo esprimono in altri modi: magari con un raro sorriso, o fermandosi a riflettere davanti agli spettacoli della natura.
O, semmai, dando una mano a chi ne ha bisogno.
Questi ultimi, secondo me, anche se analfabeti, sono i più grandi poeti esistenti, perché traducono il sentire in azione anziché in parole. Operazione assolutamente non facile.
16
postato da , il
Ma allora siamo davvero dei poeti !   Come sono belli questi commenti !

Ammettere le proprie fragilità ci rende forti !!!
Come dico sempre scrivere e catartico, introspezione aiuta a conoscerci e
a migliorarci o ad accettarci.  Infine............

LA POESIA E'  UN APOSTROFO D'INCHIOSTRO TRA LA PAROLA 'VITA'
(questa l'ho un pò copiata...)
15
postato da , il
La mia tesina trattava un argonento simile "il disadattamento come profondità d' animo in Giacomo Leopardi" tutta la mia tesina si è svolta intorno al dilemma se Leoipardi fosse malato o avesse troppa profondità d' animo che poi divenne malattia, cercavo in tutti i modi di non ammettere una malattia mentale in lui.la conclusione della mia tesina non mi ha dato nessuna risposta a questo dilemma ma mi ha fatto capire che le persone sono più di un etichetta, di un giudizio presuntuoso o di un aggettivo  comodo. si comodo, perchè per noi è più facile parlare di malattia quando qualcosa non va invece che scavare e vedere che di fondo le sensazioni sono tutte uguali.i poeti sono gli unici che riescono ad esprimere se stessi, le loro sensazioni, le loro fragilità. Essere poeta può significare sentirsi a tal punto da far paura, a me è successo, oppure non sentirsi per nulla ma descrivere quel nulla.Di poeti c'è ne sono tanti e tutti vivono la loro poesia in maniera diversa, chi la reputa un dono chi dice che è una dannazione.In ogni caso io credo che sia un modo per avere un equilibrio.In quanto al buono a nulla non credo che spetti noi giudicare, io avevo iniziato la tesina eticchettando e giudicando Leopardi dicendo che era un disadattato, potrebbe essere un buono a nulla, ma piano piano ho iniziato a sentire quello che diceva, a sentire, a percepire...le sue fragilità spesso sono le mie...il suo pessimismo rende ottimista me. Non è un buono a nulla, come non lo è nessuno e noi dovremmo iniziare a sentire le persone non solo a leggere le frasi.Io penso che a volte ci limitiamo a giudicare perchè temiamo queste malattie, perchè temiamo la sofferenza e quindi dobbiamo darle un nome un confine così da dire io sono "sano" lui "malato", ma se una cosa la ho imparata è che la linea che divide questi due aggettivi è sottile  e non definita, fa paura, a me fa paura.Devo accettare il fatto che sono fragile e sensibile, devo fare i conti con me stessa e accettare le mie sensazioni e questo non avviene sicuramente se sputo sentenze sugli altri.Quello che scrivi è uno specchio.
14
postato da , il
Concordo con parte dei commenti, ma reputo che come in tutte le categorie esistano sicuramente dei buoni a nulla che si spacciano per poeti. Quelli validi con personalità border line, non la ritengono un dono divino bensì una maledizione terrena che spesso li spinge all'autodistruzione. Un vero poeta non sceglie di esserlo, patendo anche quotidiane sofferenze nella percezione del mondo attorno, un poeta ha bisogno della sua poesia quanto un essere umano necessità di cibo. Un poeta non può che vivere da "poeta" in coerenza con le sue emozioni e senza compromessi verso di esse, questo può farlo apparire ai più un buono a nulla, in una società particolaemente materialista come questa.

Invia il tuo commento

Disclaimer [leggi/nascondi]

Guida alla scrittura dei commenti