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Commenti a "Cos'è più scorretto, mostrare la propria croce..." di Antonino Gatto


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Grazie per avermi fatto conoscere la vostra opinione sull' argomento.
Un abbraccio a voi tutti
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credo sia giusto rispettare le altre religioni ma mai anteporle alla nostra,se si ha fede non occorre giudicare,alimentare polemiche,Cristo deve vivere dentro di noi,più che sul muro,quello serve a ricordare che siamo una nazione cattolica,ma quanti cattolici lo sono veramente?Impegnamoci allora a difendere la fede se cè in noi,sarà la migliore risposta a questoCredo.
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Io ho lavorato per un periodo in una scuola materna paritaria con presidente un sacerdote e direttrice una suora....persone bravissime.....la maggior parte dei bambini presenti nella scuola erano stranieri....molti erano di diverse religioni....mi sono stupita di quanto fossero ben educati anche quando ogni mattina si recitavano le preghiere e venivano formulati i pensieri per il Signore o la Madonna.....anche i bambini di altre religioni erano praticamente costretti a dire la preghierina.....in questo caso esiste il rispetto per il prossimo? Penso che in una società multietnica come sta diventando la nostra non ci si debba neanche porre il problema di togliere un cricifisso....la religione dovrebbe essere professata nei luoghi di culto ed ognuno dovrebbe essere libero di scegliere la propria religione....
Questo è il mio pensiero......
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...mi sono innamorato di persone religiose,non certo baciapile,e di stupendi "eretici", in comune sicuramente avevano la tolleranza.
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Concordo con Silvana. Penso in ogni caso che in fin dei conti, l'attaccamento ai simboli di una o di un'altra religione debba dipendere più dal sentire del singolo che non dal sentire comune. Anche le religioni si sono evolute nel corso dei secoli, certo i cambiamenti sono lenti, "millesimali", perché il credo in ogni religione assume un ruolo centrale, ma nulla è immutabile, credo quindi che non serva il disquisire sulla necessità o meno del crocifisso in aula, se vi sarà un evoluzione in questo senso solo il tempo potrà dirlo (e forse la chiesa stessa). Concordo comunque con Daniele, per il quale l'utilizzo dei simboli sia  inutile nel credere in una confessione di fede, il fatto è che le moltitudini riconoscono nei simboli la loro appartenenza al loro credo e ciò quindi rende forte l'attaccamento ai simboli, la comprensione che chi ci governa non ha bisogno di alcun simbolo per essere rispettato, e che ciò dipende unicamente dalle nostre azioni è lontana dalla comprensione di tutti, il mondo del resto è difficile da vivere, ed è difficile rispettare ciò che le religioni professano, qualcosa di materiale quindi, su cui riporre fiducia può dare maggiore forza spirituale, che spesso in molti contesti della nostra vita è difficile da trovare.

Complimenti comunque ad Antonino  
*****/2 per te

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