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Commenti a "Se tutti lavorassero per il proprio pane e..." di Mahatma Gandhi (Mohandas Karmchand Gandhi)


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Ascolta Flavia, Gesù ha detto molte cose, ma la sostanza di quello che ha detto è di una semplicità estrema, ed è riportata in un passo del Vangelo di Matteo (10, 34-40):

(…)e uno di loro, un dottore della legge, lo interrogò per metterlo alla prova:

"Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?".

Gli rispose: "Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente.

Questo è il più grande e il primo dei comandamenti.

E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso.

Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti".

Orbene, qui ci troviamo di fronte a una situazione paradossale.
Come si può COMANDARE a qualcuno di amare?
Io posso comandarti di fare o non fare qualcosa, ma quanto all'amare, come potrai tu obbedirmi se non ami?
Da questa semplice riflessione vediamo che si tratta di un "comandamento" per modo di dire, perché NELL'AMORE NON PUO' ESSERVI OBBEDIENZA, MA VOLONTA' IN AZIONE.

Seconda osservazione:  la considerazione "Il secondo è simile al primo" EQUIPARA NETTAMENTE L'AMORE PER DIO ALL'AMORE DEL PROSSIMO. In pratica, Flavia: AMARE DIO SIGNIFICA AMARE IL PROSSIMO.
     Il che si può esprimere anche in un altro modo, RIVOLUZIONARIO: Dio altro non è che il nostro prossimo.
     Amici bigotti, è inutile che vi stracciate le vesti. Questo l'ha detto Gesù Cristo in persona. Vangelo di Matteo, 25, 34-40:

Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo.

Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato,

nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.

Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere?

Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito?

E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti?

Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me.

Tu, Flavia, mi parli del sacrificio espiatorio. E questo ti turba.
Io ti rispondo, nella certezza di non mentire: non ha importanza che tu vi presti fede. Non lasciartene turbare. E' cosa che riguarda eventualmente l'amore di Dio per te, non il tuo per Lui. Allo stesso modo che tu usi il computer e guardi la TV senza sapere come funzionano, così non è necessario che tu conosca o aderisca a queste cose. La fede non è questo. Se anche tu conoscessi la più profonda delle teologie, ma fossi chiusa all'amore del tuo prossimo, non avresti fede alcuna. E questo non lo sto dicendo io: lo dice lo stesso Gesù nei brani che ti ho citato.
    In conclusione: la redenzione dal peccato attraverso il sacrificio non è amore del prossimo nè amore di Dio, ma semmai amore di Dio per noi; e non ci riguarda tanto quanto invece ci riguarda l'amore del nostro prossimo.
    Quanto a questo amore (che Gesù poi specifica in una enorme serie di ulteriori chiarificazioni), mi sembra evidente che LA DOTTRINA DI GESU' ABBIA UN VALORE SUPERIORE A QUALSIASI ALTRA: se ciascuno avesse amore per il prossimo proprio, come per se stesso, sarebbero finiti TUTTI i problemi dell'umanità.
     Un'ultima osservazione: il cristianesimo va accettato nelle sue linee fondamentali. Coloro che vogliono venderlo in un unico pacchetto, prendere o lasciare, insieme alle loro teologie, gerarchie e miserie non avvicinano a Cristo, ma ne allontanano.
     Essi sono come i farisei: sono i medesimi che hanno crocifisso Gesù Cristo.
     Cristo ha parlato e parla ai semplici, non a costoro.
     Non lasciartene scandalizzare.
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Pino, dove vuoi arrivare?
Ascolta, bene o male che sia
la Religione dei propri padri  Cristianesimo Islamismo ecc diventa sacra a prescindere se si ha fede o meno pertanto il dover analizzare la figura di Cristo mi disturba, non so se ha veramente detto lui alcune frasi cruente che sono nei Vangeli. Quello che ritengo non sia utile all'umanità è la redenzione dal peccato attraverso un sacrificio.
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Flavia, io sto dicendo che i testi sacri NON SONO SACRI, perché uno scritto non può essere sacro, in quanto necessita di interpretazione.
      Questo ragionamento (e sfido chiunque a contestarlo) mina alla base ogni potere clericale, e restituisce Gesù alla gente, per quello che ha fatto e che ha detto.
      Dunque il discorso è di una estrema chiarezza: COMINCIAMO COL VEDERE  SE QUESTO UOMO E LE SUE PAROLE VALGONO O NON VALGONO QUALCOSA. Poi vedremo chi è: ma chi è, e lo vedremo poi, non è essenziale quanto vedere il valore di quello che è e che dice.
      In tutto questo non c'è neanche un briciolo nè di medioevo, nè di potere, ma una vera e propria rivoluzione. Dunque il rogo, al massimo, sarebbe per me.
      Chi permane contro Cristo malgrado questo, lo è per partito preso; non cerca la verità; e dunque è fuori non dalla Chiesa, ma dalla propria stessa umanità.
      Ma non credo che questo sia il tuo caso.
      Ho più l'impressione di un gatto scottato dall'acqua calda. : ))))
      Ma la mia acqua è fresca, salvo che per coloro che partono da posizioni preconcette, bigotti o miscredenti che siano.
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Vincenzo non stoppare
non ho capito il senso che vuole dare Pino alle varie
interpretazioni dei testi sacri.
Non trovo sia un problema, a meno che
non mi si manda al  rogo e a questo punto
non trovo intelligente
( se dovesse capitare che ci sia un ricorso del passato e  si torni al medioevo)
sostenere una interpretazione piuttosto che un altra
tanto "..e pur si muove"
la terra gira ugualmente intorno al sole

Non sono le scritture il problema
ma l'incrinatura del potere consolidato.
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Ma a parte Nietsche: SECONDO TE QUESTO INSEGNAMENTO VALE QUALCOSA, O NON VALE NIENTE ???

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