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Commenti a "Se tutti lavorassero per il proprio pane e..." di Mahatma Gandhi (Mohandas Karmchand Gandhi)


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Ma vediamo un caso pratico. Vangelo di Luca, capitolo 10:

Un dottore della legge si alzò per metterlo alla prova: "Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?".

Gesù gli disse: "Che cosa sta scritto nella Legge? Che cosa vi leggi?".

Costui rispose: "Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso".

E Gesù: "Hai risposto bene; fà questo e vivrai".

Ma quegli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: "E chi è il mio prossimo?".

Gesù riprese:
"Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei bri*ganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo mo*rto.

Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall'altra parte.

Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre.

Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n'ebbe compassione.

Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui.

Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all'albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno.

Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei brig*anti?".

Quegli rispose: "Chi ha avuto compassione di lui". Gesù gli disse: "Và e anche tu fà lo stesso".

NOTA: il samaritano era un miscredente.
Cosa consiglia Nietsche in questi casi?
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Perché deve essere SACRO lo scritto? C'è una storia, e ci sono le parole di un uomo. Come in tante altre storie e parole di uomini.
QUANTO VALE QUELLA STORIA, E QUANTO QUELLE PAROLE ?
Attendo (se hai letto bene storia e parole) la tua interpretazione.
Non ci sono tonache, nè dottrine, nè catechismi.
Una storia, e un uomo che ha parlato.
Ove non l'avessi letta bene, ti posso dare tutto l'aiuto che vuoi (e qualcosa mi dice che dovrò dartelo).
Nietsche ?? Mettiamoli a confronto, se vuoi, e vediamo chi vale di più.
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TU, sei l'interprete.
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Vincenzo: troppo superficiale.
Leggi bene.
Non ci sono leggi, e i farisei sono fuori dal gioco.
Ci sei solo tu.
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Ma evidentemente le traduzioni non si prestano sempre ad errori così ecla*tanti. Tuttavia, la C*EI  (Confe*renza Epis*copale Itali*ana) non cessa di produrre sempre nuove traduzioni della Bibbia, sempre più illuminate, sempre più aderenti al testo originale, sempre più….
     Senza capire che a quel punto l’ISPIRAZIONE si sposta prima dalla scrittura alla traduzione, poi dalla scrittura all’interpretazione, infine dalla Scrittura al.. NIE*NTE.
     D’altra parte, se andiamo ad analizzare a fondo le cose, è evidente che ispirati possono essere un sentimento, un’azione, una parola… ma mai uno scritto, perché uno scritto è come un cristallo di pensiero e di azione, che nel momento stesso in cui si crista*llizza perde la sua genuinità fattuale per divenire OGGETTO di pensiero, e non più PENSIERO VIVO.
     Cosa faremo dunque? Getteremo nel ciar*pame le nostre Bib*bie, i Co*rani, i Ve*da, tutto ciò che è scritto e comunica religiosità, pensiero e fatti??
Io non credo si debba arrivare a tanto. Ma mi sembra evidente che QUALSIASI SCRITTO VALE SOLO IN FUNZIONE DELL’INTERPRETAZIONE CHE SE NE DA’.
E che dunque ISPIRATA deve esserne L’INTERPRETAZIONE, e non può essere lo scritto.
    Non dimentichiamo che Ge*sù Cri*sto fu mandato a mo*rte non da Pilato, ma dagli stessi Eb*rei; e in particolare dal Sin*edrio dei fari*sei, custodi delle “Sacre” scritture ebra*iche.

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