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Commenti a "Le gioie violente hanno violenta fine, e..." di William Shakespeare


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Flavia... scusa, ma ti risulta che Gesù Cristo abbia crocifisso qualcuno, o abbia detto di crocifiggerlo???
Se è stato crocifisso, e come lui tanti altri, mi pare sia colpa dell'impero romano, mica del cristianesimo.
Gradirei (una volta tanto :) un chiarimento del tuo pensiero.
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Pino, purtroppo ho una opinione, anzi conoscenza, diversa dalla tua.
Trovo il cristianesimo molto- molto violento.
Trovi che la crocifissione sia amore?
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Cara Flavia, io non parlavo di "credenti", ma di religioni; non di "cristiani", ma di cristianesimo.
     Purtroppo, se tu entri in una chiesa alla Domenica, su cento persone (preti compresi) vi saranno (forse) due o tre cristiani VERI. Tutto il resto è conformismo, rito, superstizione, abitudine e via dicendo.
     Peraltro io non credo che i musulmani siano più credenti nella loro religione di quanto lo siano i cristiani nella propria. Non dimenticare che l'islamismo è religione di Stato: le autorità religiose sono anche autorità politiche, il Corano è LEGGE, e scherza molto poco. In queste condizioni, NON SI PUO' formarsi una propria opinione e discutere, come stiamo facendo io e te ora. Si può solo far parte del gregge, o fuggire...
     Ma - ripeto - il problema non è nei credenti, ma nella religione. Se esamini l'antico testamento ed il Corano, vi trovi il disprezzo e la violenza nei confronti del non credente. Vero è che vi sono anche temperamenti.... Ma NESSUN CRISTIANO potrebbe rinvenire nei Vangeli o nell'intero Nuovo Testamento una sola parola a giustificazione della violenza.
     E allora - mi dirai - come sono state possibili le crociate, l'inquisizione, le torture e i roghi (si pensi anche solo a Giordano Bruno), la pena di m0rte nello Stato Pontificio (ultimo ad abolirla!!) ? La risposta mi sembra di un'evidenza lapalissiana: si è trattato di atti NON CRISTIANI, compiuti sotto l'egida del cristianesimo. Insomma: IL PEGGIO CHE SI POSSA IMMAGINARE.
     Ma l'ideale cristiano, a mio avviso, non ne risulta sminuito; anzi, ne viene esaltato, perché E' UNA PIETRA DI PARAGONE NETTA, e suona condanna senza appello per Papi, vescovi e quant'altri abbiano abusato delle loro funzioni e del loro potere.
     Vi è stata viceversa gente che in base al Corano (che in taluni punti prescrive l'odio per l'infedele) ha ritenuto di santificarsi commettendo i più svariati delitti, 11 Settembre compreso. Anche diversi crociati ritennero a suo tempo di essersi santificati; ma - ripeto - nel Vangelo, se lo avessero letto, non avrebbero rinvenuto alcun sostegno alla loro guerra fratricida (la guerra è SEMPRE fratricida...).
     Idem dicasi quanto all'ebraismo, i cui testi sacri (parlo dell'Antico Testamento) sono farciti di ogni brutalità e ogni truculenta vendetta.
     Vedi, Flavia, io vado sempre ripetendo una cosa: a me non interessa che abbia o meno parlato Dio agli ebrei, ai musulmani o ai cristiani. Me ne frego dell'ipse dixit, provenisse anche dal Padre Eterno in persona. A me interessa CIO' CHE HA DETTO. E mi basta leggere, per comprendere che Antico Testamento e Corano sono per massima parte mistificazioni umane. Il Nuovo Testamento (parlo, come sai, dei 4 Vangeli, Atti degli apostoli, lettere - in particolare quelle di San Giovanni !! - e apocalisse) va totalmente esente da questi rilievi.
     A parte uno: il fuoco eterno, l'eterno pianto e stridor di denti, insomma l'inferno. Lo ritengo una evidente interpolazione. Se un domani San Pietro dovesse aprirmi le porte del Paradiso mentre nei confronti di altri dovesse essere emesso un giudizio di condanna inappellabile, ringrazierei e andrei all'inferno con gli altri. : )) Di più, sarei pronto ad oppormi in ogni modo ad un dio crudele: passerei, tout court, anche con gli angeli ribelli, se necessario. (Sarà forse per questo motivo che taluni scorgevano in me e nei miei spiriti ispiratori un qualche riflesso satanico... :))
     Ma dallo stesso Vangelo è evidente che non saremo giudicati; semplicemente, alla Javert, non potremo non giudicare noi stessi, e quindi allontanarci dalla luce, se avremo avuto il difettaccio di giudicare gli altri...
     Io dunque non giudico mai le persone, ma le azioni, per evidenziare a me stesso ed agli altri ciò che non va fatto. Per il resto, in verità, nutro maggiore simpatia per chi sbaglia che per chi la fa giusta... perché quest'ultimo non è nei guai e non ha bisogno di aiuto, mentre invece l'altro, giudicato e condannato da tutti, spesso non comprende ciò che ha fatto (il male a mio avviso può essere commesso solo per ignoranza) e paga anche colpe non sue.
     Ma mi rendo conto di essermi lasciato trascinare dalla mia logorrea in un lenzuolo mastodontico. Chiedo scusa e torno nella mia cripta.  : )))))))))
     Anzi, no: un'ultima cosa. Potrebbe a prima vista apparire che lì'induismo e il buddhismo vadano esenti da rilievi, e nulla di meno abbiano rispetto al cristianesimo. E invece no, per un semplice motivo: 
la religiosità vi viene vissuta in una prospettiva individuale. Il nirvana è atto egoistico. Nulla di paragonabile alla dottrina sociale evangelica, in cui addirittura, nell'altro viene veduta non solo la presenza, ma l'incarnazione di Dio.
     Io invito te e tutti a meditare queste considerazioni: dobbiamo riuscire a liberare il cristianesimo vero dal falso cristianesimo dei preti, dei bigotti e dei farisei, e riscoprire i valori semplici ed inequivocabili della parola di Gesù Cristo; valori cui ciascun UOMO DI BUONA VOLONTA', anche se ateo, non può che aderire in pieno.
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Per non essere fraintesa e non essere mandata al rogo mi spiego.
Noi cristiani (come dici tu Pino) siamo i più tolleranti (sic!)
apro parentesi
- io sono di religione cristiana perché nata e cresciuta in una famiglia cristiana, se fossi nata in una famiglia ebrea  probabilmente  i cristiani di allora mi avrebbero cremata per troppo amore per il prossimo, ritenuta infettata per discendenza in quanto i miei antenati ebrei non riconobbero il messia -
chiusa parentesi
dicevo:
noi cristiani di oggi siamo più tolleranti degli islamici  perché fondamentalmente  i popoli arabi hanno più fede di noi cristiani,  perché sono più poveri  di Noi che   amiamo i loro governanti e
per finire
noi cristiani siamo più razionali degli ebrei perché gli ebrei sono in minoranza rispetto agli arabi e   sentendosi minacciati potrebbero  attaccare
HO DETTO (alla  Cataldo)
Bea-flavia
            HUGH
  Capa indiana nella Riserva
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Pino,
O:K:
ma lo capisci che
chi predica l'amore per il prossimo si mette al disopra di ogni sospetto?
per cui il cristiano è il peggior nemico?

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