Scritta da: Concetta Antonelli
Buonanotte di piccoli sogni
buonanotte di stelle splendenti
buonanotte di luna d'argento
buonanotte di baci perduti
buonanotte di canto di grilli
Buonanotte d'amore per te.
Composta martedì 18 gennaio 2011
Buonanotte di piccoli sogni
buonanotte di stelle splendenti
buonanotte di luna d'argento
buonanotte di baci perduti
buonanotte di canto di grilli
Buonanotte d'amore per te.
Quei tuoi occhi così allegri tra ciocche di capelli d'ambra! E che sorrisi! Asciugavi le mani al tuo grembiule odoroso di cucina accennavi passi di danza e una carezza mi passavi sul viso con le mani sempre profumate di sapone "Noi siamo donne!" Mi dicevi complice e orgogliosa e io imparavo le canzoni dai tuoi occhi luccicanti tra rami di mimosa.
Per ogni petalo di ramo di pesco fiorito, un augurio sincero di luce e serenità!
Cercavo...
Eterne stelle d'Oriente
ho smarrito la via...
Cercavo una capanna
illuminata
dai riverberi di un magro, povero fuoco
e ho trovato
castelli sfavillanti
di luci, ceri, incensi
Cercavo un Bambino innocente
e ne ho trovati
armati fino ai denti
pronti a morire
oppure buttati
ad angoli di strade
ai semafori
vendendo tenerezza e rimorsi
agli automobilisti
Cercavo pecorelle
e pastori
frugali nelle loro bisacce
e ho trovato
tavole luccicanti imbandite
e bidoni della spazzatura
ricolmi di cibo
gettato da mani distratte
Mi sento smarrito
povero, ignorante pastore
non capisco
Nemmeno voi
sembrate le Stelle
Eterne
che cercavo questa notte...
Il mio amore ha capelli morbidi
e mani grandi da accarezzare
Ha occhi teneri, dolci come acqua di fiume
terribili come burrasca nel dolore
Il mio amore ha un viso di speranza
e baci di miele, profumo di mosto in fermento
allegria di vendemmia
e cupo lamento del vento invernale
Il mio amore ha i colori del sogno
canta melodie sconosciute
e mi sorride complice
soffiando un bacio sulle dita...
Auguri per una Pasqua gioiosa di campane...
i rintocchi siano nei vostri cuori, eco di bontà e serenità...
Harem
Cortina d'inviolati segreti
profumi e incensi, oli e unguenti
e musiche lievi al tintinnìo di cavigliere d'argento
danze d'amore e di sogni
Cesti di frutta fragrante, coppe di vino
e acqua sorgente che canta con gola di donna
Fruscio di sete danzanti, parole in sussurri
-cospirano gelosie tra persiane e trafori: schermi di vita-
e bimbi crescono all'ombra di marmi a merletto
e sospiri di notte in desideri nascosti
e occhi segnati, mani leggere, voci sommesse
al confine d'un regno creato come limbo di sesso.
Scrigno di calde braccia, nido e rifugio, spero che Dio mi regali ancora a lungo il tuo amore che avvolge la mia vita, mamma.
Gli auguri di questa Pasqua sono intensi: sono di speranza, di ricostruzione, di pace, di solidarietà, di gratitudine per le giornate normali, di rivalutazione delle cose e degli affetti semplici.
Son stata tante donne nel mio tempo: la donna del fare o del pensare quella dei gemiti d'amore e del nutrire al seno il suo bambino quella dei pianti a lacrime scoperte o del tacere colei che ha visto rocce disgregarsi e fiori nascere su sabbie insospettate chiamata figlia, madre, moglie, amante chiamata custode della vita e scrigno o disprezzata meretrice di sé, del suo pensiero bugiarda e indifferente eppure, eccomi oggi ancora qui muschio, radici, cuore ancora voce di donna.