Commenti a "È possibile che tutto ciò che la scienza non..." di Sir Jo (Sergio Formiggini)


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"siete dei poveretti: rabbiosi e fissati. Specialmente tu Giuseppe." (commento 63... Ah, ma ora che guardo meglio l'autore era un altro, un tal Kornu: per questo particolare, ringrazio dunque lui).
    Quanto alle domande nella religione, quali sono i fatti? La religione non è altro che un tipo di risposta alle domande dell'uomo; un'altra è l'ateismo, un'altra ancora l'arrivismo, e poi il qualunquismo, lo sciovinismo, e poi ancora il comunismo, il populismo, via via discendendo fino all'animismo, allo spiritismo, al grillismo e all'enteroclismo (lo so che finisce con la a, ma le risposte alle domande dell'uomo finiscono tutte al maschile; quelle che finiscono al femminile, come sai bene dai libri che leggi, sono risposte alle domande della donna).
    Quanto poi al fatto che non hai continuato a leggere, se hai risposto al mio ultimo commento, almeno quello te lo sei letto; e quindi ti ringrazio di nuovo per l'attenzione.
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Porsi domande nella religione si può fino a un certo punto. mentre nella filosofia il dubbio è visto sostanzialmente come oggetto di crescita e di intelligenza, nella religione spesso è segno di debolezza. La prego di attenersi ai fatti quando parla della religione, altrimenti fa della disinformazione. E non sarebbe neanche la prima volta che succede.
Fissati e ra bb io si non era rivolto alla sua persona.ma ingenerale, probabilmente sei tu che ti dai talmente tante attenzioni da prenderti in prima pagina anche le offese. Io non mi interesso a lei , prendo solo ispirazione da quello che osservo.
il resto non rispondo perchè non ho più continuato a leggere.
Per quello ci sono i libri.

Buon proseguimento.
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Per "così parlò zagaia": grazie dell'attenzione, con la precisazione che... anche nella religione bisogna porsi domande. O meglio: le convinzioni individuali possono scaturire solo dalle domande che ciascuno si pone e dalle risposte che ciascuno si dà. Le religioni, invece, rientrano nelle consolazioni di "gruppo" di cui prima parlavo: cattolico, protestante, testimone di Jehova, musulmano o cicappino, non fa differenza. Porti in tutti i casi il cervello all'ammasso.
    Grazie, inoltre, per avermi definito "rabbioso", "fissato" e convinto di essere un "eletto". Mi aiuti sempre a riflettere su me stesso, e questo è sempre un gran bene.
    Buon risveglio, mio attento e fedele quanto mordace ascoltatore.
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In realtà, però, devo darti atto che, pur subendone il fascino, non segui pedissequamente le baggianate scientiste. Ti chiedi infatti: " Non è possibile pensare che ancora non abbiamo capito? ". Ma certo che è possibile, anzi, è doveroso.
    Ma, finché non avremo capito, l'ipotesi divina e l'ipotesi aliena di cui parli hanno diritto di cittadinanza pari a qualsiasi altra ipotesi. Accantonarle, deriderle, destituirle di fondamento spacciando per scienza concetti molto diffusi ma non provati scientificamente, come fanno le congreghe degli "scettici", non è più né scienza né opera di verità, ma solo prevaricazione e disinformazione della specie peggiore.
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Quindi il mio modesto consiglio è: di fronte ai fenomeni strani e incomprensibili, assumi una tua autonoma ipotesi o SOSPENDI IL GIUDIZIO; ma non affidarti allo scientismo del CICAP, che spaccia per scienza e per verità acquisite solo concetti molto diffusi ma non provati scientificamente,come lapidariamente osserva Van Lommel.
    Quanto poi alle interpretazioni di quei fenomeni, mi sembra evidente che, sino a spiegazione certa degli stessi, qualsiasi ipotesi o convinzione personale, compresa l'ipotesi dell'origine aliena o divina, abbia dignità pari ad un'altra.
     Sai quale è il problema di fondo? Il problema è che ciascuno di noi ha sue convinzioni personali, e ha bisogno di formarsele. Ma la scienza in questo non aiuta, perché, di suo, di fronte all'ignoto non può che cercare e, frattanto, SOSPENDERE IL GIUDIZIO.
     Ma sospendere il giudizio è una questione di METODO, mentre l'uomo ha bisogno assoluto ed urgente di convinzioni personali. Ed è qui che - purtroppo - si origina lo scientismo, che, come una sorta di esorcismo dell'ignoto, tende ad escludere psicologicamente dal novero di ciò che esiste ed è possibile tutto ciò che non è scientificamente dimostrato; e, per ritenerlo inesistente, si affida, anziché alla scienza (che non sa) al pensare (psudo-scientifico) comune, che ugualmente non sa, ma presume di sapere.

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