Scritta da: Jean-Paul Malfatti
Religione imposta; prigionia nascosta.
Composta sabato 27 dicembre 2014
Religione imposta; prigionia nascosta.
Nel tortuoso e drammatico labirinto della vita, non sempre la porta d'uscita è quella d'entrata.
Un amico deve essere un amico, né più né meno di questo.
L'uomo del futuro non sarà né credente né ateo. Diventerà Dio, Dio di se stesso, e si amerà e si odierà allo stesso tempo.
Senza spirito, niente vita.
Amore mio, i miei Natale si sono trasformati in un qualcosa di più reale e meno banale da quando ho iniziato a trascorrerli insieme te.
La morte, la odio da morire ed ho una dannata voglia di ucciderla. Forse è per questo che io sono ancora vivo, malgrado la sua implacabile sete di vendetta verso di me.
Provo spesso ad essere uno di quei pochi fortunati che sanno davvero vivere in pieno la vita, nella sua semplicità e modestia.
I write to vent out my ghosts and devils.
Scrivo per esalare i miei fantasmi e diavoli.
Ciò che fa davvero male è il male che non smette mai di far male.