Scritta da: Alessandro Barbarani
in Frasi & Aforismi (Vita)
Chi vola ha sempre più paura di chi resta giù, vola la vita ti consola perché chi vola va sempre più lontano.
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Chi vola ha sempre più paura di chi resta giù, vola la vita ti consola perché chi vola va sempre più lontano.
L'amore vive tra due fuochi. Uno brucia. L'altro illumina.
Alcuni scienziati affermano che l'idrogeno, proprio perché così abbondante, è il mattone fondamentale dell'universo. Io dico che nell'universo c'è più stupidità che idrogeno.
I luoghi dove si ha pianto, dove si ha sofferto, e dove si trovarono molte risorse interne per sperare e resistere, sono proprio quelli a cui ci si affeziona di più.
L'apparenza inganna, le parole illudono, e spesso la mente finge di non sapere.
Nella vita abbiamo imparato di tutto. E quando ce ne andiamo è perché siamo stanche di tutte quelle scuse e di tutte quelle bugie che sembrano non finire mai.
Quando qualcosa sta per finire, ne inizia una nuova. Capitoli di vita che riprendono la giusta direzione, persone nuove, nuove esperienze, nuove prospettive che si aggiungono alle vecchie, risoluzione di problemi stagnanti, fratture ricomposte, emozioni gioiose che apportano fiducia, nuovi mari d'attraversare con la bonaccia di una stagione ancora tutta da vivere.
Sii gentile con le persone che incontri salendo, perché sono le stesse che incontrerai scendendo.
Camminavo lungo le strade della città, con i miei fogli in mano...
Regalai una poesia d'amore a una donna stupenda che, salendo velocemente sull'auto di lusso me la restituì dicendo: Non voglio niente, non ho tempo, grazie!
Passai vicino a una fabbrica e vidi alcune giovani donne pranzare sedute in un prato. Mi avvicinai e donai loro alcune mie poesie d'amore. Mi guardarono e ridendo, tutte insieme, me le restituirono: Non vedi che dobbiamo mangiare? Cosa vuoi farci leggere? Non abbiamo tempo.
Mi incamminai allora lungo i vecchi navigli e voltai in un piccolo vicolo, una vecchia seduta vicina alla porta, ricamava...
Mi avvicinai, le donai una mia poesia d'amore, la guardò appena e, restituendomela, mi disse: ah l'amore... ormai son vecchia non ho più tempo.
Venne la sera... mi incamminai stanco e deluso lungo una strada buia.
Vidi un fuoco lontano, nell'oscurità, e mi avvicinai.
Due gomme d'auto bruciavano nel campo e una puttana poco vestita e infreddolita si scaldava come meglio poteva attendendo qualcuno.
Mi avvicinai e, un po' incerto, le donai una mia poesia d'amore...
Lei mi guardò senza dire nulla, si sedette vicino al fuoco e la lesse lentamente, prendendosi tutto il suo tempo... e pianse.
Sai perché nella vita nessuno è solo?
Perché la tua solitudine, fratello adorato, rende sola me.