Scritto da: Cleonice Parisi

Il Castello - La favola che giustifica il Fardello


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...calar il capo tristemente.
"Castello ma quella non era la verità, nel dividere le responsabilità tu hai creduto d'essere meno della metà. È solo nell'accettare la responsabilità bella e brutta, che riuscirai a vederti tutta, tu della vita ne sei la sposa e non l'operaia inoperosa."
"Vita ma ora mi sento enormemente sola, questo Castello è troppo grande per me, sento il silenzio vedo l'oscurità, mi sento impazzire, fammi da questo posto fuggire."
"Fuggire? Fuggire da te stessa? Cara non si può, tu sei acqua limpida che un dì lontano "la mano" mescolò al sacro e al profano, tu sei la lega che ogni cosa lega, tu sei l'Essenza che fa di sé esperienza. Fuggire? Non si fugge dalla verità essa ti apparterrà per l'eternità qui come nell'aldilà. Tu sei l'Anima del Castello, e l'Anima senza queste mura perderebbe la sua individualità, la sua Essenza volatile tornerebbe ad essere parte del tutto. Accetta il tuo fardello e riconosciti Castello, accendi tutte le luci è tempo di far festa, e vedrai sfumare dal tuo orizzonte ogni tempesta. Tu non sei solo una stanza tu sei un Castello e il fardello era lì proprio per farti capire quello."
"No, non ce la ... [segue »]

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