Scritta da: Ada Roggio

Calde incantate sere d'estate

Calde incantate sere d'estate
Seduta li aspetto che arrivi notte
Notte fonda
Dove i sogni fanno da padrone nella mia mente
Ricordi prima confusi
Poi rimescolati
Riportati al presente
scanditi
Ecco li riaffiorare piano, piano
Uno, ad uno
Ricordi, che la mia mente aveva rimosso
Affiorano, riportandomi a sofferenze vissute
avevo cancellato volutamente
per non farmi male
La voglia di annientare quel dolore provocato
lo annientava
La rabbia oggi,
di essere stata molto flebile
vulnerabile, sciocca, stupida, fino a farmi raggirare
Io che ero un soldato,
oggi uno spettatore,
che ascolta fuori dal teatro
non ha soldi per entrare
Mi nascondo, per non farmi riconoscere
le mie scarpe, la mia borsa
i miei abiti
Io irriconoscibile ai miei occhi e a quelli degli altri
Quando entravo li ...
il mio profumo, ora non più il mio
Resto la donna di sempre
pelle vellutata, sempre ordinata,
d'aspetto giovanile ma cambiata.
Composta martedì 26 maggio 2009

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