Poesie anonime
poesia postata da: Silvio Trovato, Poesie (Poesie anonime)
Quando il male nell'anima
si confonde
con quello del corpo
fino a non capirlo più,
d'un tratto
t'accorgi
che un sinistro ed uggioso
malessere ti affligge.
Tutti insieme,
malinconia
di ricordi
forse scordati
e tediosi
dolori del corpo
gravi come
il fardello degli anni,
sono il tuo
costante esserci.
Amaramente avverti
che il contorto percorso
di questa vita
non mostra più nulla,
piuttosto non c'è niente
da scoprire,
tutto è scontato,
quasi finito.
poesia postata da: Florian-NOvà, Poesie (Poesie anonime)
La Scrittrice
Chiudi gli occhi per un istante
fatti travolgere da una minima emozione
senti il tuo cuore battere all'impazzata
la penna prenderai tramante
la voglia di scrivere ti scorrerà, addosso, in modo sorprendente
te scriverai di me, di te e di ogni tua magica emozione
che il tuo occhio a percepito per ore
che il tuo udito a sentito per minuti
che il tuo tatto a toccato per secondi
che il tuo cuore a sentito in un frammento.
Te scriverai la poesia più vera,
perché sei tu, stessa, la poesia ora.
Sete.
Ho sete, tanta sete. Sete di campi verdi, vasti come l'oceano spumeggiante che schizza ondeggiante su una tela dipinta. Sete di giganteschi abeti spenti dalla notte senza Luna ove potersi nascondere ed oziare sino all'Alba. Alba, oh Alba, protettiva come una madre lavoratrice di campi, sveglia con balli poveri ed affettuosi i corpi dei piccoli. La botte di vino rotola giù per il sentiero, facendosi strada tra le rocce e le fosse, rumoreggiando e cascando tra la venatura della Terra. Fragranza di uva che sazia le narici. Continuo ad aver sete, tanta sete. La bocca è secca, le labbra s'increspano ad ogni stagione.
poesia postata da: Florian-NOvà, Poesie (Poesie anonime)
Il due di picche storico
Ero dalla stazione di torino
che volevo prendere il mio trenino
tutto ad un tratto una ragazza mi passa accanto
il mio sguardo e catturato
mi sento alienato
dopo poco, comincio a seguire
son davanti a lei un po' imbarazzato
Le chiedo "è questo il treno per Genova sospirato"
lei mi dice un si secco
capisco che è un due di picche netto
poi prende due euro dalla borsetta
se li tiene stretta stretta
afferra la mia mano e me li dà in mano
poi con aria snobbata
dice dai levati che son agitata
quasi quasi lo fò di mestiere
ci provo con mille ragazze al mese
divento ricco ricco,
e un bel lavoro che mi ci ficco.
Oggi sono una persona più povera...
perché ho perduto una cosa molto preziosa...
la tua amicizia e la tua fiducia,
e poi per cosa?
per lasciar fare all'anima e all'istinto
ma là dentro non avevo nulla da perdere perché non possedevo nulla,
invece l'unica cosa che possedevo veramente di te
era la tua amicizia, quella sincera fatta di stima, di fiducia,
di sensazione di avere una persona con cui condividere
i propri pensieri,
un bene impareggiabile, insostituibile...
buttato via... per ritrovarsi solamente
con sabbia che scorre tra le dita...