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Poesie anonime


Scritta da: Pierre
in Poesie (Poesie anonime)

Il ricordo

Il ricordo dei tempi
senza vuoti che or solo tu riempi
mi ricorda di giorni di sole
quando eri tutto ciò che un uomo vuole
quando il tuo sorriso mi portava grandezza
e nel tuo viso contemplavo la bellezza.

Quando la tua sola presenza
mi infondeva enorme potenza
trasformandomi in un nuovo io
più felice e forte e vicino al nostro Dio
e solo tuo era il saluto
che Cuor curava dal suo vissuto.

Ma ora il dolore della tua mancanza
mi spinge qui in questa vuota stanza
a scriver che la tua compagnia
è ormai il bisogno dell'anima mia
e che di semplici gesti ha bisogno il cuore
donati anche non richiesti per generare stupore.

Ma ora quando siamo insieme mi ignori
e il mio dolor anzi che alleviare peggiori.
Ed è tacendo che dopo i gesti più belli
al posto d'esser mio riparo mi accoltelli
ed è soffrendo e piangendo che ti perdono
perché ricordo di darti l'amore come dono.
Composta venerdì 2 gennaio 2015
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    Scritta da: 1943
    in Poesie (Poesie anonime)
    Non ho occhi per vedere
    Né orecchie per udire

    Non ho una lingua per parlare e assaporare

    Io sono io
    Io esisto e basta

    Di giorno dormo e di notte mi sveglio

    Non sono nulla di umano
    Non sono nulla di ciò che vedi

    Io sono l'anima.
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      Scritta da: Uno Qualunque
      in Poesie (Poesie anonime)

      Oltre

      Ed io,
      Non aspetto altro
      Di fare quel passo,
      Che mi farà cadere sul duro asfalto
      Per poi svegliarmi nella dolce culla
      Del silenzio.
      Assaporando tutto quello che non c'è stato
      In questa mia fredda Vita.

      E l'istinto mi confida
      Che c'è qualcosa oltre,
      Qualcosa che nessun uomo conosce:
      La liberazione del pensiero,
      Delle sofferenze.
      Tornare a far parte del tutto,
      Del nulla.
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        Scritta da: Adolfo Coppola
        in Poesie (Poesie anonime)

        La mia vita come l'aquilone

        Fino a quando c'è vento
        gira, rigira, sale, scende.
        Se ne va e poi torna.
        Ma è sempre là
        attaccato a quel filo di cotone
        che lo trattiene incatenato.
        Come si fa a calmare quel vento
        come si fa a tagliare quel filo di cotone?
        La mia vita e così
        attaccata a quel filo di libertà.
        E fino a quando c'è amore
        gira, rigira, sale e scende,
        e se ne va e poi torna.
        Ma è sempre là
        attaccata a quel filo di libertà
        che la trattiene incatenata.
        Come si fa a calmare l'amore
        e a tagliare quella catena di libertà?
        Come si fa a scappare?
        Si gira, si rigira, si sale e si scende.
        Fino a quando c'è vento.
        Fino a quando c'è amore.
        Sempre così
        sempre così
        sempre così
        fino a quando si muore.
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          Commenti:
          3
          Scritta da: occhigialli
          in Poesie (Poesie anonime)

          Pensieri

          È notte, una fetta di cielo si intravede tra le case,
          punti luminosi pulsano brillando
          nel sospirare cuori innamorati.
          Un filo di fumo da una sigaretta,
          una figura nell'oscurità vaga lo sguardo
          cercando nel vuoto delle risposte.
          Il cuore vuoto, la mente vuota,
          nessun desiderio, nessuna speranza,
          orme nella sabbia che non sanno dove andare
          si perdono nell'infinito.
          Voli di gabbiani su un mare piatto e grigio,
          onde che si increspano e si rincorrono
          sparendo nel nulla.
          Il silenzio, il buio, un filo di fumo
          e il nulla.
          Composta venerdì 22 maggio 2015
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