PensieriParole 2011

Poesie dal Libro:PensieriParole 2011

Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti e in Frasi per ogni occasione.
Anno:
2011
Autore:
PensieriParole Staff
Editore:
PensieriParole

Scritta da: mikele74

Fuliggine nel cervello

Ogni giorno il il tuo cinismo aleggia come foglie in un bosco ventoso,
il tuo ghigno echeggia come tamburo in una banda di paese,

il giorno luminoso si nasconde dietro al nulla che ti sostiene,
il calore che ne deriva si trasforma in gelido vento che al mondo giunge
attraverso lo sguardo rapito di chi ti è schiavo.

Frustrazione che radice fonda nel tempo che più non c'è, muove al nero tutto ciò che può,
non ha motivo se non che il bianco rilascia troppo candore, se non che il leggero sorriso nasconde insidie,
se non che l'odio brucia tutto intorno, così che nulla possa più crescere se non solo ciò che porta a te.

Spavento spalmato sul viso al cospetto della tua forza,
implode il petto nel contenere il disprezzo,
timore di amalgamarti alla vita,
resitenza che debole si accompagna all'orizzonte.

Cantone, temporaneo riparo che dona respiro, alzo lo sguardo e paura rigetto,
rilascio il mio urlo, e con fievole forza scavo nel cuore, al fine riesco, lo trovo ed armo l'amore.
dal libro "PensieriParole 2011" di PensieriParole Staff
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    Scritta da: Marisa Marimare

    Carezza divina

    Donami una carezza
    Di quel calore inestinguibile
    dove né l'acqua può inondare
    né il vento portar via.

    Proteggi i miei lombi con pali appuntiti
    vigilando l'invasione di uomini travestiti d'amore
    di parole melliflue lanciate come frecce verso il cuore
    di sensazioni e turbamenti colorate di nero.

    Salvami da quel ricordo perverso
    dalla bocca piena di violenza
    da quel silenzio perpetuo
    e dal sorriso sardonico ostentato dal disprezzo.

    Scrollami il peso della colpa
    di una coscienza che scalpita
    di una spina nella carne
    di inquietanti pensieri azionati dalla follia.

    Donami una carezza ancora
    Sfiora il mio viso e senti il mio respiro
    ansima, trema, trepida,
    ancora impetro una carezza, un conforto, una salvezza!
    Composta martedì 1 giugno 2010
    dal libro "PensieriParole 2011" di PensieriParole Staff
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      Scritta da: ametista

      Pazzia

      Un corridoio lungo si apre,
      piastrelle nate bianche,
      ora sporche e scheggiate,
      accompagnano il cammino
      verso stanze strette e buie.
      Stanche finestre si aprono,
      su giardini spogli,
      su panchine arrugginite,
      da frasi sconnesse,
      da urla soffocate,
      da lacrime non asciugate,
      da risate disperate.
      Anime perse,
      rincorrono farfalle,
      che non esistono,
      parlano con amici,
      che non vedono,
      ascoltano musica,
      che non sentono,
      toccano oggetti,
      inesistenti,
      parlano di storie,
      impossibili,
      ridono per tutto,
      piangono per un niente,
      urlano senza motivo,
      sognano all'infinito.
      Ma è solo pazzia.
      Perché per i sani,
      non può essere vero,
      il mondo dei pazzi.
      Anime salve,
      vivono e sopravvivono,
      in quello e in tutto quello,
      che credono,
      normale, regolare,
      usuale, convenzionale,
      educato, corretto,
      consono, morale,
      giusto, logico,
      naturale, lecito,
      civile, consueto,
      rispettoso, etico,
      per bene, a posto.
      Ma è solo pazzia.
      Per questo un giorno,
      un corridoio lungo si aprirà,
      piastrelle nate bianche,
      divenute sporche e scheggiate,
      accompagneranno il mio cammino
      verso stanze strette e buie,
      dove rincorrerò farfalle,
      che non esistono,
      parlerò con amici,
      che non ci sono,
      toccherò quello che non c'è,
      ascolterò musica che non c'è,
      inventerò storie impossibili,
      e ridendo e piangendo,
      crederò in un mondo,
      che sognerò all'infinito,
      io insieme ad altre anime perse.
      Perché per noi pazzi,
      non può essere vero,
      il mondo dei sani.
      Composta domenica 11 aprile 2010
      dal libro "PensieriParole 2011" di PensieriParole Staff
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        Scritta da: Anna De Santis

        Sicuramente

        Decisione mai presa
        avevo tempo mi dicevo
        ed i giorni passavano, senza la mia resa
        e questo tormento che non mi dà pace.
        Il mio peccato ormai
        senza forze, qui giace
        ha preso forza da una giustificazione
        che quello che si fa con amore
        avrà il perdono a qualunque condizione.
        Sicuramente avrò sbagliato
        ma se riesco ancora a pensarti e tremare
        a distanza di anni
        vuol dire che è così che doveva andare
        non ci sarà futuro per noi
        ma se ti voglio devo pazientare
        non ci sarà mai un figlio
        che potrai chiamare
        che possa avere i tuoi occhi, da cullare.
        Ogni speranza per noi sicuramente
        si perde nell'aspettare il momento
        che deve sempre arrivare.
        Mi basti tu, mi basta il tuo amore
        e quel momento alla finestra
        col fiato in gola prima di arrivare.
        Forse mi perderò tra il bianco dei tuoi capelli
        per ora non posso dirti basta
        e questo sentimento più forte del tormento
        sicuramente alla fine resta.
        Appassirò come un fiore reciso
        che piano piano muore
        ad uno ad uno perderò i mie petali
        felice
        perché avrò goduto tutto il giorno del tuo caldo sole.
        Composta nel 2010
        dal libro "PensieriParole 2011" di PensieriParole Staff
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          Scritta da: Sir Jo Black

          Un vento

          Un vento ti porterà da me,
          ti racconterà parole,
          ti dirà: "Portagliele!"

          Ascoltalo!

          Un vento soffiava un giorno,
          gli regalai le mie favole,
          gli dissi: "Portagliele!"

          Attendo!

          Solo tu sentirai quei suoni,
          ti insegneranno la mia strada.
          La tua voce mi dirà sogni
          ed io ricorderò i tuoi occhi.
          Composta giovedì 25 febbraio 2010
          dal libro "PensieriParole 2011" di PensieriParole Staff
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            Scritta da: ametista

            Icaro

            Sono come il cieco,
            che sogna di veder sorgere il sole,
            ma è costretto ad accontentarsi,
            di sentire solo il suo calore.
            Sono come il sordo,
            che sogna di ascoltare un concerto,
            ma è costretto ad accontentarsi,
            di vedere i musicisti suonare.
            Sono come il muto,
            che sogna di parlare d'amore,
            ma è costretto ad accontentarsi,
            di sentirlo fare da altri.
            Sono come un prigioniero,
            a cui sono state legate le mani,
            che sogna di poterti toccare,
            ma è costretto ad accontentarsi,
            e ti può solo sognare.
            Sono come Icaro,
            come lui vorrei volare lontano,
            ma le mie deboli ali di cera,
            questo amore mi ha bruciato,
            e qui sono costretto a restare,
            cieco, sordo, muto e prigioniero,
            di questo mio amore.
            Composta sabato 6 febbraio 2010
            dal libro "PensieriParole 2011" di PensieriParole Staff
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              Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
              Ho scelto una dimora sui bianchi monti.
              La caverna dove giace la mia voce è nuda.
              Qui ascolto il pianto delle foglie,
              frugo con mani di neve
              in profondissima pace.

              Non dico nulla all'anima sospesa
              dove il corpo è vento
              giocando in attesa.
              Aspetto l'avventura
              racchiusa nel respiro della luce.

              Quando la vita affonderà il suo grido
              nei cieli del mattimo
              uscirò dalla caverna nuda
              per ascoltare il sole
              steso sulle rocce
              rubando i segreti della luna.

              Ascolterò l'albero esposto sui canali.
              Su scorza di quercia secolare
              attaccherò una foglia secca
              simbolo di un giorno
              vissuto in fretta.

              Poi entrerò nel cavo di un ulivo
              dove penetra la pioggia lentamente.
              Quando la notte penetrerà col vento
              chiuderò nel guscio d'una noce
              il volto senza tinte
              di un'anima vuota.
              dal libro "PensieriParole 2011" di PensieriParole Staff
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                Scritta da: Concetta Antonelli

                E non sapere se...

                E all'improvviso un singhiozzo
                una zoppìa dell'animo
                come cadere da gradini scoscesi e realizzare
                il dolore dell'assenza
                il vuoto
                e non sapere se
                riservare un posto alle speranze
                voglia dire, in realtà
                coltivarne le lacrime...
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