Poesie di Giuseppe Bartolomeo

Pensionato, nato venerdì 27 agosto 1943 a Cirigliano (MT) (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Racconti, in Frasi per ogni occasione, in Proverbi, in Diario e in Preghiere.

Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
Passeggiando sul sentiero che porta al fiume
ho sentito suoni nati dal silenzio della notte
sbocciare su corolle di fiori azzurri di cicorie
in terreno con poco verde pieno di colombe
che beccavano l'aurora svegliando il giorno.

Mi accarezzava con garbo un venticello estivo
ancora con il profumo della notte sul suo viso
mentre il cane annusava l'erba piena di rugiada
dove i sogni avevano lasciato un bel messaggio
a chi per primo l'avrebbe svegliata con un bacio.

Non ricordo se il mio saluto mattutino alla luce
della tremolante aurora con raggi d'oro e rossi
è stato captato nel silenzio luminoso dei colori
dal malinconico giorno che sbadigliava ancora.

Ho continuato a camminare sul sentiero di ghiaia:
i sogni erano rimasti appesi come oscuri pipistrelli
sui rami secchi dei pioppi che pungevano il cielo.
I miei occhi per il gran fulgore del maturo mattino
si erano incantati nel silenzio misterioso mattutino.
Giuseppe Bartolomeo
Composta martedì 30 novembre 2021
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    Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
    La nuova melodia del giorno che nasce,
    cresce, solleva, sublima e tace.
    L'anima resta sospesa nella luce
    eliminando le ombre passeggere
    mute nel silenzio che piange.

    Navighiamo sospesi nella luce
    che brilla nel cielo azzurro celestino
    spinto da una forza che avanza.

    Le cicogne a schiere volano
    silenziose e leggere.
    Le colombe cittadine
    lasciano i tetti e i loro rami
    dirigendosi veloci ai campi arati
    per beccare chicchi di grano.

    La melodia del giorno
    continua il suo ritmo nella luce
    alleggerendo l'animo di chi lavora
    sotto i raggi del sole.

    Seguo il sorriso allegro
    di volti di ogni età e colore
    che in silenzio aspettano il bus
    che li porta al lavoro.
    Giuseppe Bartolomeo
    Composta sabato 30 novembre 2019
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      Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO

      Anziani dell'ultima guerra

      Brillano gli occhi degli amici anziani
      osservando bambini che giocano
      con un cagnolino bianco che abbaia.

      Non parlano ma dicono molto
      osservando la tranquillità del piccolo paese
      dove tutti si conoscono cantando insieme.
      Un bicchiere di vino innaffia la fantasia
      che galoppa su cavalli bianchi
      del tempo che fu e spuntano lacrime.

      Basta lo sguardo maturo degli anziani
      per leggere il messaggio di una vita trascorsa
      con fucili e cannoni massacrando senza ragione.

      Vita difficile di questi uomini
      maturati sotto la sferza di rivoluzioni
      e di guerre fratricide
      che feriscono come cardi nel cuore.

      Oggi sono nonni felici con anni sulle loro spalle
      ma il peso delle morti inutili pesano nei loro occhi
      racchiudendo lacrime di vecchi stanchi.
      Giuseppe Bartolomeo
      Composta venerdì 30 novembre 2018
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        Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
        Raccogliamo nei nostri silenzi
        stelle cadenti profumate di mistiche voci celesti
        che ci invitano a guardare sempre più in alto.
        Ascoltiamo le stelle piene di note musicali
        che cadono nel cuore abbracciando la pace.

        Ci fermiamo a contemplare echi sgorgati come zampilli
        di acqua pura e chiara nell'immensità di un cielo
        bianco di ali d'angeli piene di nomi e fiori rari
        mentre le anime volano insieme alle farfalle.

        La musica celestiale ci spinge verso nuovi cieli
        dove la luce la portiamo addosso come lucciole,
        senza peso e senza fronzoli.
        Ci troviamo liberi in un silenzio maturo
        che ci spinge sempre più in alto a cercare la pace.
        Giuseppe Bartolomeo
        Composta sabato 30 novembre 2019
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          Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
          Il nostro corto cammino che ci resta della vita
          lo dipingiamo a colori ardenti su pietre levigate.
          Corolle di fiori campestri ci salutano con inchini
          mentre la luce del sole nasce e muore sorridendo.

          Leggiamo curiosi i bisbigli della natura che canta
          aprendosi alla tenue luce del giorno che si sveglia
          mentre noi fissiamo il nostro sguardo sull'orizzonte
          per seguire la tiepida scia della notte che sparisce
          in attesa di dar spazio ai nostri sogni per volare.

          Abbiamo nelle mani le briglie di cavalli bianchi
          che ci seguono per superare ostacoli e fossati.
          Loro ci guidano nelle pianure e verdi montagne
          lungo i bei laghi, sulle soffici spiagge di sabbia
          dove le onde giocano e la vita fugge e ci bacia.
          Giuseppe Bartolomeo
          Composta sabato 30 novembre 2019
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            Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
            Ascoltiamo l'abbaiare di un cane
            nella tarda sera buia
            quando la notte scende silenziosa
            senza avvisarci
            perché il cielo ha perduto la luce
            delle sue belle stelle
            mentre gli uomini abbiamo dimenticato
            di rispettare le cose belle.
            Il buio avanza sui tetti
            sui vicoli di case oscure
            mentre i cani continuano
            ad abbaiare piangendo.
            Qualcosa di strano sta succedendo
            sotto il nostro cielo
            mentre osserviamo contenti
            la pioggia che scende.
            Le gocce saltellano sulle tegole
            che cambiano colore.
            Le piante ringiovaniscono
            il colore della loro chioma.
            Il selciato delle strade luccica
            al chiarore dei lampioni
            mentre dietro i vetri
            brillano occhi con stupore.
            I cani zittiscono,
            i contadini fanno un segno di croce
            i bambini raccolgono gocce dietro i vetri
            fingendo di lavare le manine
            mentre scendono lacrime dal cielo
            sui nostri strani sogni.
            Giuseppe Bartolomeo
            Composta sabato 30 novembre 2019
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              Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
              L'acqua cade dal cielo quando Dio vuole
              per lavare la faccia della terra polverosa
              rinfrescare l'aria calda che respiriamo
              abbellire di verde i tanti boschi bruciati
              lavarci ogni giorno per essere profumati.

              La terra è azzurra per l'acqua che abbiamo
              guardandola dall'alto quando navighiamo.
              Gli oceani sono la nostra grande piscina
              piena di pesci, fiori viventi e tomba umana
              dove giacciono soldati, pescatori ed emigranti.

              L'acqua, delizia essenziale degli esseri viventi,
              è più preziosa dell'oro, è l'anima dell'esistenza.
              Rispettiamola sempre senza mai maltrattarla:
              e puliamo tutti i nostri mari di plastica micidiale.

              Impariamo ad amare e rispettare madre natura
              che ci abbraccia regalandoci tanta sua bellezza.
              Noi siamo i veri custodi di questo grande giardino.
              L'acqua del cielo riempie la terra che è lo scrigno
              dove nasciamo e cresciamo per volare nell'infinito.
              Giuseppe Bartolomeo
              Composta sabato 30 novembre 2019
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                Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
                Il dono dell'esistenza è il più bel regalo
                della vita di un essere che aspira al bello
                a captare le voci misteriose dell'universo
                racchiuse nelle nostre due pupille ardenti.

                I nostri due occhi sono le finestre splendide
                aperte sui giardini grandiosi di colori e odori
                che regalano vita per farci crescere come fiori
                con corolle delicate aperte alla luce del sole.

                Siamo figli dell'amore sbocciati sotto il cielo
                come i bei gigli del campo, palmeti nel deserto,
                grandi querce di boschi frondosi, anemoni o coralli
                formando delle belle aiuole stupende e colorate
                nei giardini e lungomare o sotto il cielo stellato.

                Ringraziamo il Padrone dell'esistenza e dell'universo
                per averci offerto il dono più grande che è la vita.
                Non lo sciupiamo con sciocche e stupide illusioni
                pensando di essere solo noi i signori e i padroni.
                Giuseppe Bartolomeo
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                  Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
                  Grideremo senza dire parole vane al vento
                  su queste strade della vita piena di misteri
                  racchiusi in occhi di bambini vivaci e belli
                  in braccio alla mamma che allegra li sveglia.

                  Il grido dell'uomo si è perduto nel silenzio
                  I raggi del sole camminano nello stesso cielo.
                  Varie ferite borbottano nelle ore corte
                  di una notte insonne piena di canti e ricordi.

                  Il tempo dei giorni estivi esce dalle scuole
                  dove cartelle nuove e professori vecchi
                  si aprono insieme ai sogni di studenti
                  pieni di farfalle posate su fiori
                  freschi, nuovi e belli.

                  Le grida camminano sui binari della vita umana
                  in attesa di regalare messaggi di pace.
                  Si spera che domani si aprano nuove porte
                  nei cuori degli studenti, dei professori
                  e di tutti i politici e governi.
                  Giuseppe Bartolomeo
                  Composta martedì 30 novembre 2021
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                    Scritta da: GIUSEPPE BARTOLOMEO
                    Sono sbocciati gli ultimi fiori d'estate
                    salutando l'autunno che si affaccia
                    dalla nuova finestra di questa terra
                    piena di cactus e spine pungenti.

                    Corrono sui balconi i piccoli uccelli
                    beccando le ultime briciole d'estate
                    piangendo al calore del sole morente
                    dietro tendine di fiori secchi e belli.

                    La pioggia ritarda a lavarci la faccia
                    con le sue goccioline ancora calde
                    mentre le foglie iniziano a fare tappeti
                    verdi e gialli sui nostri marciapiedi.

                    Addio estate di calore, sole e mare
                    coi giardini pieni di fiori di tutti i colori.
                    Sulle spiagge restano ancora dei turisti
                    sfruttando i loro ultimi raggi di sole.
                    Giuseppe Bartolomeo
                    Composta martedì 30 novembre 2021
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