Poesie di Stefano Loddo

Studente, nato venerdì 22 novembre 1996 a Cagliari (Italia)

Scritta da: Stefano Loddo

La semplicità

È la semplicità la virtù più umana di tutte,
la accarezzi quando ti vesti di scarsa stoffa,
e ti imbottisci di vita.
La scopri quando dimentichi il cellulare a casa
e la metropolitana è troppo affollata
per perderti gli sguardi e i silenzi
di chi ti vede ma non ti sente passare,
ti guarda ma non ascolta i tuoi occhi quando gli incrocia.
La semplicità è il lasciapassare dell'amore,
un voucher omaggio per la felicità,
la medicina perfetta contro la malinconia,
la semplicità... Non si può insegnare ad una macchina,
è troppo semplice perché sia compresa da chi esegue,
da chi corre senza lo scopo di fermarsi un attimo in più
a cogliere i ronzii attorno alle ninfee dei parchi di città.
La semplicità...

Si respira in ogni inverno
quando l'aria si fa greve e
fiocca e scivola la neve
che di tutto si fa scherno:
copre il freddo tutto attorno.
Al fumar dei caminetti,
si addormenta presto il giorno,
gatti e luci sopra i tetti
fan da guida ai più audaci
domatori di silenzi.
Tesi a corde nei toraci,
sinché il corpo li licenzi
stanno i cuori frammentati,
e muti e spenti.
Ravvivati dalle braci,
su, per camini fumosi,
vanno i pensieri focosi,
a caldo e baci.

Eppure c'è chi dice che l'amore sbocci in primavera,
forse confondendolo fra petali di rosa e foglie d'ortica.
Ma la semplicità umana non è di questo avviso:
è nel freddo che si sviluppa la capacità di accogliere calore,
è il desiderio che la neve si sciolga a far diradare le nubi
perché si accenda un nuovo sole e stemperi la vita.
La semplicità che abbiamo accolto
ci ha fatti incontrare in una metropolitana di sguardi,
silenzi,
visti,
sentiti,
ascoltati,
guardati...
Nei tuoi occhi.
Stefano Loddo
Composta lunedì 21 settembre 2020
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    Scritta da: Stefano Loddo

    Ricordo di una vita

    Cala il sipario e la vita giunge al bordo.
    Ogni istante trascorso, ogni volto
    prende luce, si fa più bello, nel ricordo
    che irradia la terra in cui è sepolto.
    E tratteggia il fumo che si libra nell'aria
    da una candela accesa a cui cola la cera,
    una vita trascorsa, nostra vita precaria,
    una vita che c'è, ma ad un tratto... Era.
    Stefano Loddo
    Composta venerdì 25 dicembre 2015
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      Scritta da: Stefano Loddo

      Ieri t'illuse, oggi t'illude

      Non regalare il tuo profumo
      a chi, con un sì o con un no mai dato,
      lascia che vada in frantumo.

      Una speranza, un cuore spezzato.
      Le illusioni, in un denso fumo,
      trapassano un'amore ostentato.

      Ma mai accettato di tutto cuore.
      Non tutte le rocce celano un cristallo,
      né tutte le ciliegie hanno buon sapore

      Sicché è facile porre il piede in fallo,
      che nessuno deve averne stupore
      e del suo vissuto deve trarre vallo.

      Quel che Petrarca chiamò amore
      è solo un abbaglio della nostra mente,
      che faccia rima con il dolore:

      questo dobbiamo tener presente;
      che a qualsiasi estimatore,
      solo l'impulso lo rende ardente.

      E tu che in gioventù, amor professi
      come un sentimento che ti compiace,
      goditi la gioia di quegli amplessi.

      E ascolta come tutto il mondo tace
      in un attimo in cui gli odi sono repressi,
      e il tuo fuoco soffia sulla brace.

      Ma ben ricorda che dopo è niente
      di quelle promesse solo la traccia,
      si infrangono tutte miseramente.

      Come le onde di un mare in burrasca
      spezzano la battigia sotto il sole cocente.
      Che quest'amor disimpegnato ben ti piaccia!

      Regala il tuo profumo dolce
      solo all'amico sincero che ti supporta
      solo a tua madre il cuore molce

      d'amore vero, d'interesse accorta,
      solo a tuo padre, vera luce
      che ogni sofferenza conforta.

      Impara che nella vita l'unico amore
      è la sincerità senza prezzo,
      la spontaneità di un gesto,
      la buonanotte di un genitore.
      Stefano Loddo
      Composta martedì 21 aprile 2015
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        Scritta da: Stefano Loddo

        Cogli ogni attimo

        Cogli ogni attimo,
        la vita è fatta di istanti
        che rimangono sospesi
        sopra un filo.
        Solo rischiando di cadere
        nel vuoto che assiste
        a ogni disfatta,
        avrai saputo vivere.

        Cogli ogni attimo,
        sperando di poterne cogliere
        ancora almeno un altro
        che possa arricchire il tuo viaggio.
        Spera nel futuro
        perché nessuno l'ha scelta,
        ma la vita è tutto ciò
        che possiamo scegliere.

        Cogli ogni attimo,
        perché ne vale la pena
        di assaporare le meraviglie
        che devi fare tue nella memoria.
        Goditi l'istante che fugge,
        fallo tuo, chiudilo nel pugno,
        ma sicuro è solo l'attimo
        che hai già fatto tuo.

        Cogli ogni attimo,
        come si coglie una rosa.
        Non devi temerne le spine,
        ma innamorarti del profumo.
        Un profumo che svanisce
        passati pochi istanti,
        ma che rimane impresso
        nella mente per sempre.
        Stefano Loddo
        Composta sabato 21 febbraio 2015
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          Scritta da: Stefano Loddo

          Quando ai sentimenti non rispondono le parole

          Sebbene la mente vaghi per mondi
          di mille colori, su mille sfondi,
          parola e penna mi pongon freno
          costringendomi a tenere tutto in seno.

          E penso al mondo, la vita e il futuro,
          rimiro il passato, le grandi gesta,
          i sublimi pensieri e la mia mente è in tempesta,
          nella mia piccolezza il confronto è duro.

          Potessi avere cotanto acume
          da emulare così grandi menti
          per spiccare il volo manco di piume,
          per navigare ho i motori spenti.

          Eppur mi piace solcare fiumi
          in cui la foce è troppo distante
          sicché nel raggiungerla un principiante,
          si perde a monte senza barlumi

          di speranza, di mirare l'ampio delta;
          sebbene approdo trovar non riesca
          godo nel vedere la pelle divelta
          da quest'avventura mesta.

          Il vago e l'ignoto fanno da esca
          in quest'infinita pesca
          per cui ogni tanto getto la lenza
          ma mai abbocca quella sapienza

          che vò cercando ma trovar non posso,
          ché fiume o mare è troppo mosso,
          perché si possa evitare che il vento
          spazzi l'illusione di un momento.

          Un pugno d'aria ma mille ricordi,
          tentativi falliti ma che non son morti,
          nella mia imperfetta finitezza trovo il motivo,
          che nel silenzio di infinite emozioni mi tiene vivo.
          Stefano Loddo
          Composta domenica 2 novembre 2014
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            Scritta da: Stefano Loddo

            Piove

            E pur ti par di naufragare
            in mezzo al dolce tintinnare
            che domina il passaggio
            di un piovoso Maggio;

            i colori sfumano all'esitare
            dell'occhio che guarda oltre,
            oltre il muro d'acqua che pare
            ricoperto da una frivola coltre,

            che fa passare la luce ed ogni cosa
            riflette la vita in una sfumatura acquosa:
            e poi l'arcobaleno, che non è un miraggio,
            fa trasparir dalle acque il primo raggio.

            E allor risuona di armoniosa vita
            la Terra che prima pareva come assorbita
            nell'ovattato ritmo delle stille
            che sgorgano caste dalle pupille.
            Stefano Loddo
            Composta domenica 18 agosto 2013
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              Scritta da: Stefano Loddo

              Sotto il velo

              In un mondo che alla virtù
              preferisce la figura,
              che giudica il libro
              dalla sua copertina,

              In un mondo che non scava
              sotto la superficie,
              che è fatto di sole maschere,
              che è rivestito di vernice.

              In un mondo che è un solo gregge
              che si nutre di sterpi secche...
              Aspetto la pecora nera che capisca,
              che l'erba fresca cresce in zone più mecche.
              Stefano Loddo
              Composta sabato 27 luglio 2013
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                Scritta da: Stefano Loddo

                Silenzio 2

                Sfogliare le pagine
                della propria mente,
                cercando l'immagine
                di un volto assente.

                Affidarsi alle onde
                e al moto del mare,
                il fruscio delle fronde,
                le cicale cantare.

                Il placido silenzio
                di un minuto d'amore,
                le carezze al servizio
                del tuo piacere.

                L'armonia della vita
                in tutte le sfaccettature,
                la ruota infinita,
                le mille sue fioriture.

                Scoprire che in ogni piccolo gesto,
                capire che dietro a ogni singolo sogno
                si rifugia il chiarore di una fiammella
                che vivida spunta dalla brace,
                e il suo sibilio no, non lo cancella
                quel mondo che aspetta davanti, e tace.
                Stefano Loddo
                Composta sabato 27 luglio 2013
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                  Scritta da: Stefano Loddo

                  Silenzio

                  Mille parole
                  in un tacito assenso,
                  nessun rumore:
                  questo è il silenzio.

                  La vita che scorre
                  davanti ai tuoi occhi
                  la mente che corre
                  in viaggi infiniti.

                  La voglia di urlare
                  in tutto questo tacere,
                  di contemplare
                  le nostre macerie.

                  La voglia di vivere
                  nell'odio e nell'amore.
                  Nel silenzio c'è suono
                  ma non c'è rumore.
                  Stefano Loddo
                  Composta domenica 14 luglio 2013
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