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Scritta da: Stefano Medel

Conoscerti

Donne,
guardo il vostro viso
sottile,
la pelle vellutata,
gli occhi grandi,
e vorrei parlarvi,
e dire tante cose;
e tu che sei là,
piccola ragazza,
come vorrei conoscerti adesso,
e non perderti tra la folla,
e resto lì,
a guardarti di soppiatto;
e poi devo andare,
e ti porto con me,
il tuo sorriso,
la tua figura;
ti ho già perduta,
tra la gente.
Composta giovedì 19 novembre 2015
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    Scritta da: Stefano Medel

    Autobus

    La vita è una fermata di autobus,
    che non aspettano nessuno, e vanno veloci;
    hai solo un'occasione,
    se li perdi,
    se ti fai sfuggire delle occasioni,
    non torneranno più,
    quante cose non tornano,
    e sono andate,
    perdute,
    quante occasioni sfuggite,
    non colte,
    in cui avresti potuto
    amare,
    e le hai perse;
    quanti amori, avresti voluto,
    ma li hai persi per strada;
    hai perso gli autobus,
    e la vita non aspetta nessuno.
    Composta mercoledì 18 novembre 2015
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      Scritta da: Stefano Medel

      Primo amore

      Mi ricordo il primo amore,
      adesso che sono qui,
      vecchiotto,
      nello stillicidio degli anni,
      e il tempo
      è volato frettoloso,
      e tanta acqua è passata,
      adesso che sono qui
      e gli ardori giovanili,
      e i fremiti,
      e l'incoscienza e l'impeto
      della gioventù, sono alle spalle;
      ricordo ancora il primo amore,
      fallimentare, purtroppo;
      io ero muto,
      e tu non mi ascoltavi
      e non capivi;
      starti dietro,
      guardarti,
      ma non sapevo che fare,
      e il coraggio era poco;
      eppure ti ricordo ancora;
      e qualche volta ti vedo per
      strada, sicura,
      nei tuoi anni,
      con le vele spiegate,
      verso la tua vita;
      ti rivedo,
      e il passato mi sfiora,
      ancor a un po';
      amore perduto,
      primo amore.
      Composta lunedì 16 novembre 2015
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        Scritta da: Stefano Medel

        Segreto sogno

        Ti guardo di soppiatto,
        mentre scrivi,
        e parli con le persone,
        nel tuo posto,
        la scrivania;
        guardo i tuoi capelli
        dorati,
        il tuo viso leggermente paffuto,
        i tuoi occhi;
        vorrei poterti amare,
        in un'altra vita, magari,
        se fosse possibile,
        magari,
        magari;
        ti guardo in silenzio,
        tacendo,
        e tu non lo saprai.
        Composta domenica 15 novembre 2015
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          Scritta da: Stefano Medel

          I poeti e le donne

          Per i poeti
          e gli scrittori
          il lato emozionale,
          il sentimento,
          l'amore, gli affetti,
          sono il pane quotidiano,
          quindi per i poeti,
          le donne contato almeno
          il triplo,
          è lo stesso anche per me,
          anche se a volte loro,
          pensano,
          che le trascuri un po';
          gran parte delle cose che scriviamo, sono per le donne,
          per loro,
          per farle pensare,
          per stupirle,
          per fermarle;
          i poeti sono sempre per le donne,
          e hanno il cuore infranto,
          a volte.
          Composta martedì 10 novembre 2015
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