Scritta da: Silvana Stremiz

Il tuo piccolo naso rosso

Un giorno come tanti,
un filo di brina,
delle foglie infreddolite
dal vento del mattino.

Sembrava cosi,
infreddolito
e tremolante,
il nostro primo saluto.

Cosi sarebbe stato,
se le tue parole
non fossero state scritte
dai miei sogni,
se le tue gesta
non avessero
disegnato nell'aria
i miei pensieri.

Cosa sarebbe stato
se le tue labbra
non avessero
scritto il futuro.

Cosa sarebbe stato
se non ci fosse
stato un tremolante
infreddolito
piccolo naso rosso.
Roberto Perin
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    Scritta da: Silvana Stremiz

    Nodo dopo nodo

    Una corda.
    Una corda piena di nodi.
    Una corda piena di ricordi
    in infiniti nodi
    tutti diversi,
    tutti unici,
    tutti irripetibili.

    Seguo la corda
    mi avvicino ai nodi
    sfiorandone uno sorridente,
    uno umido di pianto,
    ne vedo uno stupito,
    uno incredulo,
    uno meravigliato.

    Altri quasi vergognosi
    di essere dei nodi
    timidi, imbranati, ingenui.

    Passo dopo passo,
    vivo questa corda
    fino alla fine.

    Una corda tagliata,
    sfilacciata in mille
    piccolissimi fili,
    in mille pensieri
    spezzati,
    in pensieri spezzati
    che non riusciranno
    più ad unirsi
    per fare ancora
    assieme un nuovo
    irripetibile nodo.
    Roberto Perin
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      Scritta da: Silvana Stremiz

      Fili di vita

      Snocciolo tra le dita
      momenti di gioia,
      in gesti che sembrano
      una recita del rosario.

      Il rosario
      della felicità,
      in un lento fluido
      d'emozioni che scorre
      tra le dita.

      Gioco, gioco con te.
      Sono i tuoi capelli,
      sono fili d'oro,
      fili di seta intrecciati
      con sogni e ricordi.

      Sono pensieri, gioie,
      speranze da scartare,
      aprire, consumare,
      al prossimo tramonto.

      Snocciolo tra le dita
      fili d'emozioni
      per unirli in una corda
      di sogni e speranze,
      una corda di vita
      che legherà un giorno
      ad un altro giorno
      fino alla fine
      di tutti i sogni.
      Roberto Perin
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        Scritta da: Silvana Stremiz

        La penna ballerina

        In un teatro di carta,
        con la musica
        di sogni e ricordi
        una ballerina danza.

        Danzano carta e penna
        fra sorrisi sogni,
        pianti e dolori,
        creando sul bianco velo
        lettere e parole.

        Amo questa ballerina
        compagna della mia vita,
        che danza e scrive,
        che parla per me,
        parla per te.

        Oggi la sua danza è triste,
        i disegni sono annacquati,
        i suoi passi volano
        su ritmi lenti, parole cupe.

        Tra le mie mani ruvide
        la mia ballerina trema,
        sapendo che questo
        sarà l'ultimo ballo per te.

        Sapendo che dietro il sipario
        ci sarà solo il buio,
        ci sarà solo un'uscita,
        ci sarà solo un cartello
        che indicherà una nuova strada,
        una nuova città,
        un nuovo mondo.
        Un mondo vuoto.
        Roberto Perin
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          Scritta da: Silvana Stremiz

          Senza tempo

          La mia mente scorre
          su queste parole,
          su questi pensieri,
          per rivivere,
          narrare, ricordare.

          Sento la mia
          vita posseduta,
          posseduta dal mistero
          e da una vita nuova.

          Piccole cose,
          tante piccole cose.

          Un fiore stretto
          dalle tue labbra,
          le tue mani che si
          scaldano tra le mie,
          poche parole
          infilate in un filo
          per sentirti
          accanto a me.

          Non esisteva il passato,
          non si cercava il futuro,
          la vita era il presente.

          Non c'era il desiderio
          di essere altrove,
          quando un sasso
          diventava una poltrona,
          quando una nuvola
          si trasformava
          in bolle di sapone,
          quando un ortica
          era per noi
          il più bel fiore del mondo.

          Non c'era nessun desiderio
          di fermare il mondo,
          conoscere il futuro.

          Nell'aria si respirava
          un solo pensiero:
          vivere.
          Roberto Perin
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