Le migliori poesie di Paul Mehis

Nato (Italia)
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Scritta da: Paul Mehis

Stasera

Bianchissimi i tubi fluorescenti,
tutto apparve ancora più freddo,
nel tempo in cui il ghiaccio
impietrì l'anima mia.

Stasera...
ti rivedrò!

Ogni minuto passato con
tè,
rende sempre più
il sangue magma!

Sempre più lenta
è la lunga attesa,
per un bacio
tuo...

Stasera...
ti rivedrò!

Ci sfameremo nutrendoci
dei nostri pensieri o silenzi.
Ci disseteremo brindando
nell'esplosione dei nostri sensi.

Stasera...
sarà una nuova sera!
uguale o diversa,
ma insieme.
Paul Mehis
Composta giovedì 11 novembre 2010
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    Scritta da: Paul Mehis

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    Ma come può essere sociale?

    Come è possibile non poter cogliere
    la profondità
    di uno sguardo,
    il colore
    degli occhi.
    Le parole trasparenti di
    un'espressione

    Come è possibile rinunciare
    alla pelle...
    al profumo inebriante
    della gioia,
    al puzzo
    della rabbia
    all'odore nauseante
    delle lacrime.

    Come è possibile rinunciare
    alla saggezza
    delle rughe,
    alla freschezza
    di gote arrossate,
    alla spontaneità
    delle risate.

    Tutte le volte che ammiro questo specchio sul mondo,
    mi sento estremamente asociale.
    Paul Mehis
    Composta sabato 25 luglio 2009
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      Scritta da: Paul Mehis
      Tornerò nella mia nebbia, al ghiaccio della mia odiosamente amata metropoli.
      Farò quello che ritieni giusto!
      Però,
      non chiedermi mai:
      Di cancellare i tuoi occhi, quasi neri,
      come la notte...
      Di non sorridere pensando ai tuoi sorrisi!
      Di scordare il sole che illumina il tuo viso...
      Di dimenticare la penombra che ti dona grazia,
      mentre ti mordi le labbra...
      Di non desiderare ripassare infinitamente le mie dita tra i tuoi capelli...
      Di non sognare tutto quello che sarebbe potuto essere...
      Di fingere che Tutto sia Nulla!

      Perché non mi è concesso farlo!
      Perché non posso farlo!
      Perché non voglio farlo!
      Paul Mehis
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        Scritta da: Paul Mehis

        Prigione di lacrime

        Entrai nelle tue tetre notti senza luna...
        Ansioso di potertele rubare!
        Dilaniandole!
        Strappandole!
        Riducendole in brandelli!
        Digerendole e defecandole!
        Ma divennero una parte di me,
        divenni una parte di loro...
        ... Ed alcune notti,
        vanno solo vomitate dalla storia,
        insieme al volto,
        di chi non è riuscito a cancellartele...

        Ma bruceranno!
        Irradiate dall'Amore di una sincera nuova Luna,
        frantumando ogni sbarra salina che imprigiona il tuo cuore.
        Paul Mehis
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