Le migliori poesie di Paul Mehis

Nato (Italia)
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Scritta da: Paul Mehis

Angeli caduti

Ho visto Angeli
sprofondati all'Inferno ribellarsi,
bruciavano
le loro ali di cera,
candide come gigli.

Ho visto Angeli
incatenati a ricordi
nostalgici
estenuati dalle battaglie,
perdere la speranza.

Ho visto Angeli
dal viso incrostato dal sale,
intrappolati in oscene ragnatele
del Tempo,
come anello saldato sulla carne.

Ma la rassegnazione al vuoto,
emana lezzo di putrefazione e
come un palloncino sfuggito a un bimbo,
esplode...

prima di giungere al Cielo.
Paul Mehis
Composta domenica 6 settembre 2009
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    Scritta da: Paul Mehis

    Paul ed io...

    Ombra che nasci dalla luce...
    Svolgi la tua mansione!
    Passi ovunque... Arrivi ovunque...
    Senza volto, senza nome... ne pensiero, ne emozione.

    Ombra di ghiaccio...
    Fuggi come vento!
    Fuggi gli sguardi!... Fuggi gli echi lontani!
    Dura come il marmo... Friabile come il calcare.

    Ombra di carne... Rammenta!
    L'indissolubile legame che ti porti appresso...
    l'eterno patto con l'alba del nuovo giorno
    Senza di essi... cessi di esistere.

    Senza te... l'immensa biglia continuerà a ruotare...
    Paul Mehis
    Composta giovedì 28 maggio 2009
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      Scritta da: Paul Mehis

      Il mio Angelo

      Conobbi un Angelo
      vestito di malinconia,
      nel suo sguardo persi tutto.
      Lo spogliai, stupendomi della sua radiosa bellezza
      mi accecò la sua gioia...

      Ma le sue vesti rimasero sospese
      ... fino a che non venne il gelo.

      Ma il mio angelo
      ritrovò la sua primavera,
      ed io terrò sempre strette a me
      le sue malinconie.
      Paul Mehis
      Composta giovedì 10 settembre 2009
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        Scritta da: Paul Mehis

        Notte striata

        La tristezza mi pervade in questo bianco corridoio dalle mille porte sprangate,
        ma il dolore...
        ... il dolore lancinante è in quella nera stanza dalla porta mai serrata,
        in cui vedo raschiare putrida muffa nauseabonda dalle pareti,
        alla ricerca del loro antico splendore che mai fu
        perché costruito su menzogne, ricatti ed omissioni!
        ... Ed una splendida farfalla che danza intorno ad una becera fiammella,
        confondendola con l'immensità del sole.
        Piange sangue la luna per i suoi figli ormai orfani, abbandonati alla realtà dei loro carnefici.
        Tutto il mio violentato amore brucia nell'odio ripudiato per tuo amore.
        Ora mi nutro della mia stessa carne ormai solo prigione della mia dannata anima,
        ma i miei occhi di lago profumano di mare.
        Paul Mehis
        Composta giovedì 29 settembre 2011
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