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Scritta da: Naida Santacruz

Se mai

Se ti porterò nel mio cuore,
mentre la neve cade frugando nel tuo sorriso un po' di me,
forse è un peccato?
Triste lucciola che illumini
un cuore saggio che piange
in silenzio giornate amare,
riscalda quelle lacrime di tristezza,
mentre io rincorrerò
l'altra faccia dell'amore
aspettando l'allegria,
che ti faccia scordare
la tua dolce malinconia.
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    Scritta da: Naida Santacruz

    Se ti avvicini

    Gli parlerò di te,
    del bacio d'ali.
    L'attesa pertinente di un cuore di madre.
    Gelide assenze,
    emanano calore a chi
    carnevolmente di lei sei la vita.
    Tessera di un volto il mio cielo.
    Bolle di sapone, i sogni.
    Illusione!
    L'amore che tu aspetti, è solo
    il cupo pensiero, di essere di lui
    il suo amore vero.
    Perdonami, figlio di quel cerchio di fuoco,
    che come lame di luce
    ti invade l'essenza di quel amore
    platonico che è dentro di me,
    per te.
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      Scritta da: Naida Santacruz

      Una favola tra le stelle (avvenimenti Natale)

      Ascolta anima, quell'angelo che
      racconta una favola immerso
      dal profumo dei ricordi, di quella
      cometa che annunciava la nascita
      di una preghiera di speranza,
      che cancellasse ogni traccia di dolore
      riscaldando il cuore con il sole,
      in quella fredda notte di neve,
      aiutato dai colori più belli delle stelle.
      Anche il diavoletto respira le sue note,
      che cadono senza titolo, clandestine
      nell'animo di ogni bambino.
      Il linguaggio di Dio ricama amore e libertà,
      ma il seme della vita
      per l'ennesima volta lo inchioderà,
      nella stagione del cuore tra la nebbia
      ed il fango di un cattivo umore.
      Indebolito è l'angioletto che procede
      il suo parlare per poi concedersi pace
      nella ferita profonda e amara
      di quel bambino adagiato nella mangiatoia...
      per ricominciare il suo racconto, ogni anno, ogni giorno.
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        Scritta da: Naida Santacruz

        Angelo

        Lacci damore, il tuo mondo.
        Devastami come foglie al vento.
        Abbraccio in un incantesimo vivere
        oltre la luce del tuono.
        "Lui fu mio"
        Ermetico e soave di una cronaca locale.
        A fior di labbra, arrivò l'autunno,
        oltre la vita del niente...
        T'amo! Irrepetibilmente
        come ombra
        di polvere di stelle
        l'ho vissuto ancor,
        questa notte
        un tuo abbraccio,
        il tuo dolor...
        Buon compleanno,
        mio dolce tesor.
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