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Le migliori poesie di Naida Santacruz

Questo autore lo trovi anche in Racconti.

Scritta da: Naida Santacruz

Tavolozza

Ho iniziato a disegnare.
Ho iniziato a creare,
dando vita ad un ranocchio.
Lui, saltellava
su e giù per il foglio
e accidentalmente,
si è infilato nel mio
portafoglio.
Ho guardato in tutti
i taschini,
tra le banconote
ed i soldini,
il furbacchione
l'ho trovato tra le foto
mie appiccicato.
Uhaoo!
È cambiato un
bel uomo è diventato.
Però, il cuore che scherzo
gli ha giocato,
con un pennello l'ho cancellato,
ma il suo profumo ho indossato.
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    Scritta da: Naida Santacruz

    Ti sento piangere

    In questa notte
    dove il sole accende le stelle
    di luce armoniosa,
    sussulta il mio cuore,
    rubando ai giardini parole.
    La pioggia di Aprile
    arriva senza respiro,
    ed io vorrei smettere di cercarti,
    quando stanca la sera,
    chiudo gli occhi e mi lascio andare
    a gocce di dolore.
    Oh, angelo divino,
    ti ho sentito piangere,
    come lama nuda senza meta.
    Tu, che bagni i bocconi amari di vita,
    lasciami andare nel tuo silenzio di pace.
    Là dove le stelle
    osservano il cielo
    tuffarsi illuminate dai raggi di luna.
    Tu sei così distante ora,
    ed io sono qui, sai,
    non brillano più i dolci sorrisi.
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      Scritta da: Naida Santacruz

      Se mai

      Se ti porterò nel mio cuore,
      mentre la neve cade frugando nel tuo sorriso un po' di me,
      forse è un peccato?
      Triste lucciola che illumini
      un cuore saggio che piange
      in silenzio giornate amare,
      riscalda quelle lacrime di tristezza,
      mentre io rincorrerò
      l'altra faccia dell'amore
      aspettando l'allegria,
      che ti faccia scordare
      la tua dolce malinconia.
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        Scritta da: Naida Santacruz

        Sopra di me torna!

        Dio se pensarti davvero fa male,
        confusa nel tempo parto,
        nell'attimo fuggente dell'anima
        dormiente.
        Passano i giorni re di bugie
        è la sostanza mutante nella notte di vetro.
        Io perdo le ali nella quadratura
        del cerchio vicino all'infinito destino.
        Ti prego tienimi vicino
        raccontami una storia,
        del fiume che scorre ancora,
        Dio torna col tuo sguardo
        sopra di me, perdona le mie
        nubi di cristallo che mi gonfiano
        il cuore e passano i giorni,
        passano gli anni, senza che Tu torni.
        Dove sei! Dove sono!
        Concedimi il perdono per
        queste parole fuori tono,
        concedimi il sorriso che è
        lo spruzzo di gioia che illumina il viso.
        Concedimi, concedimi... la vita,
        tu che sei dolcezza infinita.
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          Scritta da: Naida Santacruz

          Di una fine

          Cosa farei!
          Se fossi come l'onda del mare lunga, fuori, dal tempo.
          Cosa darei!
          Per quelle tue parole...
          Sinfonie di un miraggio dritto al cuore,
          nascosto dietro una lacrima.
          Notte di lucciole, la mia,
          tu solo, puoi tenermi stretta,
          mio dolce silenzio... pirata del cuore, resta con me!
          È così che succede!
          Siamo petali di stelle, cadenti, ritaglio di una fine.
          Dove veglia il vento del nulla.
          Fili di seta, che attraversano
          la mente, l'essenza dell'anima onnipotente.
          Perdonami amore dolente,
          dal viso spezzato da quella morte indecente.
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