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Poesie di Michele Gentile

Poeta, nato martedì 4 gennaio 1972 a Ostia - Roma (Italia)
Questo autore lo trovi anche in Frasi & Aforismi, in Umorismo, in Racconti, in Frasi per ogni occasione e in Diario.

Scritta da: bbenry

Mylae

Taccio
nel tempio degli occhi
a te votati.
Scorro nelle vene
di un vento antico
e sento
e posso
accudire in un brivido
le ali del mattino.
Mi coglie l'immensità
così, planando
sull'azzurro frinire.
La possente rupe
scruta gli orizzonti
adagio
sino a perdersi,
a dissetare
queste mie radici.
Ho l'età del sogno;
nel sole morente
ripara il mare,
profondo singulto
della sperata ora,
custode arcigno
di tanto splendore.
Mia Mylae
regina,
ai petali di un tramonto
affido il tempo
del bramato ritorno.
Composta domenica 2 agosto 2015
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    Scritta da: bbenry

    Una poesia

    Ti dedico una poesia figlio mio
    il tramonto.
    Ti dedico una casa
    che odora di primavera,
    il mare e mille stelle
    al risveglio del cielo.
    Ti dedico fiori di campo
    un sorriso sempre.
    Ti mostro un sentiero
    per non perdere altro tempo
    ti svelo la notte
    per non temere il giorno.
    Ti dedico una poesia
    prima di andare,
    i giorni, la bruma
    il pesco e le vette.
    Ti auguro sogni, canzoni
    un nome da pensare
    ogni carezza di felicità.
    Composta venerdì 24 luglio 2015
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      Scritta da: bbenry

      Frontiere

      Scorci di luce
      inattesi
      imprevisti vagano
      per questo inferno.
      Acque di oblio
      lacrime, grida senza vita.
      Ho sognato un bimbo
      che non piangeva,
      libero di sbagliare.
      Un vago ricordo di Dio
      sarà il mio domani.
      Un principio senza senno
      una casa dove annoiarsi,
      il canto dei gabbiani.
      Scorza di luce in attesa...
      gli abissi sono il mio approdo.
      Composta giovedì 18 giugno 2015
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        Scritta da: bbenry

        Zona d'ombra

        Non soccombo a queste onde
        sereni giorni
        incantatori di saccenti.
        Crepita la frontiera
        crena maleodorante,
        tollerando il sonno
        del girasole
        armo il torace.
        Avanzo di un secolo
        folate di minuti
        a scandire il martirio,
        lascio che parli
        il mio sangue.
        Combatti per la tua libertà,
        vieni alla luce.
        Cadremo insieme
        tenendoci per cuore
        sbranati,
        cremisi steli ma
        fuori dalla zona d'ombra.
        Composta sabato 13 giugno 2015
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